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Liraglutide utile per il diabete e per la steatosi epatica non alcolica

Studio inglese indica il potenziale del liraglutide anche per il trattamento della steatosi epatica non alcolica.

In uno studio di fase 2 condotto dalla Britain's University of Birmingham nel Regno Unito, la liraglutide - di solito utilizzata nella terapia del diabete - si è dimostrata un trattamento potenzialmente interessante anche per la steatosi epatica.

La ricerca ha infatti evidenziato ottimi risultati in più di un terzo dei pazienti dello studio. Studio che è durato 48 settimane e ha visto coinvolti 23 pazienti, dei quali solo due hanno assunto il Placebo. La liraglutide appartiene alla classe dei farmaci chiamati analoghi del GLP-1 umano e nel lavoro scientifico in oggetto si è dimostrato anche che tale molecola riduce la progressione della fibrosi rispetto al placebo.

Si rendono dunque necessari trial di dimensioni maggiori per confermare questi dati e togliere dubbi su possibili effetti collaterali. In ogni caso si tratta di un risultato importante se si pensa che - a causa della crescita esponenziale del Diabete di tipo 2 e dell'obesità - la Steatosi epatica non alcolica è oggi la forma più comune di malattia del fegato, soprattutto nel mondo occidentale.

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