Barcellona, 18 set. (AdnKronos Salute) - I primi segnali del diabete di tipo 2, che si sviluppa in età adulta, possono essere osservati in bambini di appena 8 anni e anche più piccoli, decenni prima che possa essere diagnosticato, secondo un nuovo studio presentato al 55esimo Congresso della European Association for the Study of Diabetes (Easd), in corso a Barcellona.
Analizzando le informazioni genetiche che sono note per aumentare le possibilità di diabete di tipo 2 in età adulta, insieme a misure relative al metabolismo durante la prima infanzia, i ricercatori dell'università di Bristol hanno scoperto che in chi è a rischio di diabete adulto si possono osservare variazioni dei livelli delle lipoproteine ad alta densità (Hdl, il colesterolo 'buono'), di aminoacidi essenziali e di un tratto infiammatorio misurato nel sangue. Caratteristiche metaboliche che potranno ora essere sfruttate per tentare di 'impedire' ai giovani di sviluppare il diabete da grandi, affermano i ricercatori.
"E' straordinario poter vedere i segni del diabete adulto nel sangue in così giovane età, circa 50 anni prima che venga solitamente diagnosticato", afferma Joshua Bell dell'Unità di epidemiologia integrativa dell'ateneo inglese. Per giungere alle loro conclusioni, gli esperti hanno monitorato oltre 4.000 partecipanti allo studio Children of the 90s. Hanno combinato la genetica con un approccio chiamato 'metabolomica', che prevede la misurazione di piccole molecole in un campione di sangue, per arrivare a identificare modelli unici in grado segnalare il rischio di diabete di tipo 2.
Ma la lotta al diabete deve rafforzarsi ancora di più: un'altra ricerca presentata al congresso allarma, mostrando come la percentuale di giovani adulti a cui è stato diagnosticato il diabete di tipo 2 sia aumentata dall'inizio del 21esimo secolo, almeno considerando la popolazione inglese: nel Regno Unito, oggi circa uno su 8 nuovi casi di diabete 2 si registra in una persona di età compresa tra 18 e 40 anni, rispetto a uno su 10 nel 2000. E questi giovani pazienti hanno anche valori molto peggiori rispetto al passato quanto, ad esempio, a pressione sanguigna e colesterolo.