Roma, 11 gen. (AdnKronos Salute) - Lasciarsi 'fa male' come disintossicarsi dalla droga. Il dolore psicologico di una rottura amorosa, infatti, è paragonabile ai sintomi provati da un tossicodipendente in fase di disintossicazione. Ad analizzare il meccanismo lo psicologo americano Guy Winch che, in un forum 'Psychology Today', ha descritto le diverse reazioni emozionali della fine di un storia d'amore. Evidenziando tre grandi 'malesseri'.
Il primo è il dolore emozionale, intenso come un male fisico e che può essere altrettanto insopportabile. In più questo tipo di sofferenza può avere una durata indeterminata. Il secondo è rappresentato proprio dai 'sintomi simili alla disintossicazione'. Si tratta dello stesso meccanismo che si attiva nelle persone dipendenti da droghe in fase di astinenza: alterazione dell'umore, incapacità a concentrarsi, a pensare, a svolgere al meglio il proprio lavoro. Infine i pensieri 'intrusivi' che mantengono viva la 'ferita'. Ricordi, immagini ossessive, stralci di conversazioni tornano in mente riattivando i sintomi del secondo malessere, quelli dell'astinenza. La terapia, secondo l'esperto, passa per una maggiore indulgenza verso se stessi, evitando di esagerare con l'autocritica.