Roma, 23 mag. (AdnKronos Salute) - "Quante malattie sono dovute alla cattiva alimentazione? Ormai possiamo dire il 100%. E, viceversa, tutte le patologie possono essere curate attraverso il cibo che, in molti casi, può anche aiutare a ridurre le terapie farmacologiche, con un ingente risparmio per il sistema sanitario pubblico". A sottolinearlo Andrea Lenzi, professore ordinario di Endocrinologia, Sapienza Università di Roma, oggi a Roma a margine della presentazione di ExpoSalus and Nutrition, di cui è presidente per la parte Ecm.
"Se oggi sappiamo che la quasi totalità delle malattie viene provocata da errori nell'alimentazione - ha proseguito Lenzi - possiamo anche affermare che la stragrande maggioranza delle patologie (soprattutto quelle cardiometaboliche che nell'anziano rappresentano il 50% dei problemi cronici) può essere trattata attraverso scelte alimentari sane, riducendo anche il ricorso ai medicinali. Per mantenersi in salute ripeto sempre la regola '0-5-20': zero sigarette, 5 porzioni di frutta e verdura e 20 minuti di movimento fisico ogni giorno".
Ma è il paziente stesso che essere deve informato e consapevole: "Avere cittadini informati e consapevoli - evidenzia l'esperto - è fondamentale. Il cosiddetto empowerment della popolazione intesa in senso lato come 'consapevolezza' è un fatto molto positivo, perché consente, tra le altre cose, di personalizzare la medicina, fino ad arrivare alla cosiddetta medicina di precisione, che è un obiettivo auspicabile oggi in quanto non solo consente di risparmiare risorse, ma, attraverso la messa in atto di buoni comportamenti e stili di vita, attua la prevenzione e genera salute".
"Se un paziente è informato, sa approcciarsi e gestire meglio i trattamenti - conclude - instaura un migliore rapporto con il medico; stessa cosa per il cittadino, che pur senza sostituirsi al medico, se informato e consapevole sarà in grado di operare scelte migliori nel suo stile di vita e anche di orientare tutto il sistema paese verso una sanità, una salute e un benessere migliori".