Roma, 30 lug. (AdnKronos Salute) - La principale fobia dei pazienti quando si siedono sul lettino del dentista? Più della paura del trapano o del dolore, a spaventare è il costo degli interventi. E' quanto emerge da un'indagine del Centro medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia, che ha identificato le 5 grandi paure dal dentista: per il 90% degli intervistati è il costo, per l'88% il dolore, il 76% indica gli "interventi sbagliati e i possibili danni permanenti", il 62% "le sedute lunghe e ripetute nel tempo" e il 57% "dover implementare elementi artificiali in bocca, come apparecchi e impianti".
"Indubbiamente molti italiani fanno fatica ad affrontare le spese dentistiche - afferma Francesca Ianni Lucio, responsabile del reparto di odontoiatria del Centro medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia - fenomeno che ha spinto sempre più persone ad affidarsi al cosiddetto turismo dentale, ovvero l’organizzazione di viaggi presso località estere le cui cliniche offrono prestazioni a costi molto bassi, specialmente per ciò che riguarda l’ambito dell’implantologia". Ma nonostante il trend sia in crescita in tutto il mondo, "molto spesso i pazienti si ritrovano a dover ritornare sotto i ferri in Italia per rimediare a interventi mal eseguiti in queste località, i cui risultati possono manifestarsi anche dopo qualche anno". Dunque, così come sono in crescita gli italiani che scelgono di operarsi all’estero, è analogamente in crescita il fenomeno del 'reshoring sanitario' nel settore dentistico, e "capita e capita spesso di dover concludere e correggere piani di implantologia iniziati all’estero e non conclusi per svariati motivi, soprattutto la scomodità dovuta alla distanza, la mancanza di fiducia e i preventivi modificati al rialzo durante il piano di cura".
La branca più coinvolta in questo fenomeno è l’implantologia - osservano gli esperti dello Spallanzani - soprattutto considerando la delicatezza dell’intervento e la durata degli impianti: "L’evoluzione della tecnica e dei materiali nel campo dell’implantologia negli ultimi anni si è evoluto molto velocemente - sottolinea ancora l'esperta - ma nonostante ciò un piano di cura standard dura mediamente dai 3 ai 5 mesi, durante i quali sono previsti dai 5 agli 8 appuntamenti. Questo è uno dei motivi alla base per cui rivolgersi alle cliniche estere potrebbe essere un problema".
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ben il 20% delle persone soffre di odontofobia, ovvero la paura del dentista: "I sintomi ansiosi - osserva la psicologa del Centro Spallanzani Federica Ferrante - diventano talmente intensi a tal punto da indurre alcuni pazienti a rimandare ad oltranza le visite e ricorrere ad automedicazione, fino ad aggravare decisamente la salute della propria bocca".
Per affrontare al meglio queste paure, la psicologa raccomanda di seguire alcuni utili accorgimenti. Innanzitutto individuare un professionista non soltanto affidandosi ai consigli degli altri; visitare l’ambulatorio e conoscere di persona il medico con il quale concordare le modalità e i tempi dell’intervento; recarsi alla visita con un po' di anticipo consente di non trovarsi immediatamente sotto i ferri odontoiatrici, bensì di darsi un tempo per abituarsi all’ambiente, ai rumore e agli odori.
E ancora: farsi accompagnare da una persona di riferimento in grado di trasmettere serenità e supporto durante l’intervento; complimentarsi con sé stessi quando si è usciti dall’ambulatorio per essere stati in grado di affrontare la paura, impedendo all’ansia di condizionare e limitare il nostro comportamento e le nostre scelte.