Rom, 4 mag. (Adnkronos Salute) - Sabato 9 maggio è la Giornata nazionale del mal di testa. In Italia l'emicrania colpisce circa 6 milioni di persone, il 12% della popolazione. Quest'anno, a causa dell'emergenza Covid-19, le tre società scientifiche di riferimento Sin (Società italiana di neurologia), Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee) e Sisc (Società italiana per lo studio delle cefalee) si mettono a disposizione dei pazienti attraverso una campagna di sensibilizzazione e informazione sui social.
Da sabato 9 a venerdì 15 maggio, sulla nuova pagina Facebook 'Giornata nazionale del mal di testa' si potrà partecipare alle dirette quotidiane che vedranno gli esperti "fare chiarezza e rispondere ogni giorno sui principali quesiti legati alla patologia: dalla gestione dell'emicrania al tempo del coronavirus ai fattori scatenanti da evitare in quarantena; dalla gestione della cefalea nel bambino alle possibilità diagnostiche fino ai nuovi e promettenti scenari terapeutici; dalla cefalea a grappolo alle problematiche diagnostiche".
Gli utenti che seguiranno le dirette Facebook potranno partecipare sia con commenti, sia inviando domande durante l'evento a cui gli esperti risponderanno contestualmente all'interno della diretta. "In Italia l'emicrania colpisce circa 6 milioni di persone, ossia il 12% della popolazione - sottolinea Gioacchino Tedeschi, presidente Sin - Numeri importanti che non ci hanno fatto desistere quest'anno, malgrado l'emergenza Covid -19, dal voler cercare di colmare il bisogno di informazione legato a questa patologia, per la quale una diagnosi precoce può davvero impattare positivamente sull'evoluzione della malattia, poiché evita importanti conseguenze quali la cronicizzazione del disturbo e l'abuso di farmaci. Iniziative come la Giornata del mal di testa servono proprio a informare il paziente - e i suoi familiari - per renderlo consapevole delle azioni da intraprendere per contrastare la malattia e non rimanerne schiacciato".
"Il mal di testa è una patologia dolorosa e disabilitante - afferma Elio Clemente Agostoni, presidente Anircef - In particolare, l'emicrania è stata identificata dall'Oms come la malattia che causa maggiore disabilità nella fascia di età tra 20 e 50 anni, ossia nel momento della vita in cui siamo più produttivi. A questo proposito, è in fase avanzata la realizzazione di progetti di legge portati avanti per far sì che le forme più gravi di mal di testa vengano inserite nella categoria delle 'patologie sociali' e che ai pazienti vengano riconosciuti diritti finora negati. Sono anni che ci battiamo per far comprendere ai non addetti ai lavori come il mal di testa sia una patologia spesso invalidante che comporta nei pazienti bisogni che non possono più essere ignorati".
La XII Giornata del mal di testa rappresenta un'occasione importante per fare il punto sulle opportunità terapeutiche che offre oggi la medicina. "Le nuove terapie a base di anticorpi monoclonali che bloccano il Cgrp o il suo recettore - commenta Pierangelo Geppetti, presidente Sisc – stanno facendo registrare importanti miglioramenti nella pratica clinica del trattamento dell'emicrania, riducendo il numero di attacchi nella forma episodica e risultando efficace anche nelle forme più gravi come l'emicrania cronica e quella resistente ad altri farmaci usati in precedenza. Gli scarsissimi effetti collaterali rendono gli anticorpi particolarmente sicuri. Questi importanti progressi sono stati possibili grazie alla scoperta del meccanismo da cui si genera il dolore emicranico, frutto del lavoro incessante durato decenni da parte dei ricercatori anche italiani".