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24/02/2015

Tre bambini ricoverati per meningite a Roma

Nei giorni scorsi ben tre neoanti sono stati ricoverati d’urgenza all’Ospedale Bambin Gesù di Roma a causa di una meningite causata da Haemophilus influenzae di tipo B.

Come rende noto la direzione i tre bambini hanno 2, 3 e 5 mesi e hanno contratto la malattia in contesti completamente diversi.

Il Responsabile di Pediatria dell’ospedale capitolino, Alberto Villani, ricorda che questa forma di Meningite si riteneva ormai debellata dal momento che esiste un vaccino completamente gratuito e fortemente raccomandato dal Ministero della Salute e dai pediatri: “perciò riteniamo che la recrudescenza dei casi sia legata al calo delle vaccinazioni. In mancanza di vaccinazione, infatti, il batterio responsabile circola di più e, conseguentemente, colpisce in misura maggiore».

Il Vaccino contro l'Haemophilus influenzae di tipo B viene fatto a tre mesi nell’ambito del cosiddetto esavalente che comprende i quattro vaccini obbligatori (difterite, tetano, epatite B, poliomielite) e due fortemente raccomandati (pertosse e HiB). Per tutti gli altri tipi di meningite (come ad esempio quella causata da pneumococco e dai ceppi principali del meningococco) esistono altri tipi di Vaccini tutti disponibili.

Oggi c'è un movimento di pensiero che suggerisce di non sottoporre i bambini alle vaccinazioni o di limitarsi a quelle obbligatorie ma le vaccinazioni sono fondamentali e non bisogna dare credito a chi le scoraggia perché queste malattie esistono, colpiscono e mietono vittime. Minore è la quantità di germi in circolazione, minore è la possibilità che avvenga il contagio tra la popolazione. Chi non si vaccina non danneggia solo se stesso, ma mette a repentaglio anche gli altri. Attualmente accade anche che siano giovani adulti che non hanno effettuati i richiami vaccinali, o anziani non vaccinati, a contagiare bambini e neonati”, spiega Villani che ricorda come nel nostro Paese ogni anno si verificano circa mille casi di meningite.

A chi teme che vaccinare contro la meningite significhi esporre il bambino a rischi per la salute il Bambin Gesù risponde che ogni anno vengono effettuate circa 800 vaccinazioni e non è mai stata riscontrata alcuna reazione avversa maggiore.

Quello relativo alle vaccinazioni resta un fronte di discussione accesa che vede schierarsi da un alto chi si oppone alle vaccinazioni e chi invece ne sostiene l’efficacia e l’utilità sociale. Non vaccinarsi significa mettere in pericolo la vita propria e quella degli altri e favorisce il ritorno di malattie che sembravano debellate (è il caso dell'Haemophilus influenzae di tipo B) o che si sta cercando di sconfiggere (come il morbillo). Proprio a proposito del morbillo e del calo delle vaccinazioni l’Italia ha avuto un richiamo ufficiale da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità perché la copertura vaccinale ha raggiunto il livello più basso dell’ultimo decennio.

TAG: Neurologia | Malattie infettive | Neonati | Vaccinazioni | Malattie neurologiche | Infezioni | Prevenzione