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08/05/2017

World Ovarian Cancer Day, l'iniziativa per la prevenzione del tumore alle ovaie

world ovarian cancer day l iniziativa per la prevenzione del tumore alle ovaie
Redazione Paginemediche
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Madri, figlie, sorelle, amiche: ogni donna al mondo è potenzialmente a rischio di sviluppare il tumore alle ovaie, la più grave neoplasia ginecologica che in Italia colpisce oltre 5.200 donne l’anno e ne uccide 3.200. Alla prevenzione e alla sensibilizzazione su questa terribile patologia è stata dedicata la giornata di oggi, 8 maggio.

La Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico, celebrata ogni anno dal 2013, offre l’opportunità di aumentare la consapevolezza su questa malattia e di informare quanto più possibile la comunità internazionale, così da agire preventivamente e ridurre in maniera drastica il tasso di mortalità. Un’iniziativa importante a favore della lotta al cancro ovarico, soprattutto per tutte le organizzazioni che nel mondo si occupano di questa patologia e per le pazienti che si trovano a combattere con il terribile mostro.

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La Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico si celebrerà l’8 maggio con una serie di iniziative e appuntamenti che coinvolgeranno ben 31 Paesi.

A proposito di tumore ovarico

Il tumore alle ovaie registra il tasso di sopravvivenza più basso di tutti i tumori ginecologici; i sintomi sono spesso difficili da diagnosticare, in quanto possono essere confusi con quelli di altre malattie meno gravi, in particolare disturbi gastrointestinali. Nella maggior parte dei casi, la malattia viene identificata solo nella fase avanzata, quando diventa molto più difficile da trattare.

Non esiste un test accurato e affidabile lo screening per il cancro ovarico. Quello che sappiamo è che esistono alcuni fattori in grado di aumentare il rischio di sviluppare il tumore alle ovaie.

  • Età: la maggior parte dei casi di cancro ovarico si verifica nelle donne di età superiore ai 55 anni, ovvero dopo l’ingresso in menopausa. Alcuni tipi di cancro ovarico possono, però, colpire anche donne giovani.
  • Storia familiare: le donne più a rischio sono quelle che hanno avuto già casi in famiglia di tumore ovarico, della mammella, del colon o del cancro uterino.
  • Genetica: le donne portatrici di mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2 hanno un rischio maggiore di contrarre un tumore ovarico. Nella popolazione generale il rischio di sviluppare un carcinoma ovarico è pari all’1,8% ma questa percentuale di rischio sale sino al 46% nelle donne che presentano questa mutazione.
  • Altri fattori: le donne che non hanno avuto figli, che non hanno mai preso la pillola contraccettiva o, ancora, che hanno avuto un menarca precoce o una menopausa tardiva rispetto alla media, hanno un rischio più elevato di sviluppare il cancro.

5 cose da sapere sul tumore alle ovaie

  1. Tutte le donne sono a rischio
    Il tumore alle ovaie è diagnosticato ogni anno in 250.000 donne nel mondo ed è responsabile di 140.000 morti ogni anno. A differenza di altri tipi di tumore, sia i Paesi in Via di Sviluppo sia i Paesi Sviluppati sono ugualmente colpiti dalla malattia. 
  2. Riconoscere i sintomi precocemente può salvare la vita
    Conoscere i sintomi del cancro ovarico può consentire alle donne di ricevere una diagnosi e una cura precoci. Se una donna manifesta uno o più sintomi di quelli sopra descritti, è bene che ne parli con il suo medico.
  3. Una diagnosi precoce aumenta le possibilità di sopravvivenza
    La diagnosi in una fase precoce migliora notevolmente la possibilità di una donna di sopravvivenza. Infatti, se il tumore rimane confinato all’ovaio e quindi scoperto al primo stadio, la sopravvivenza a cinque anni può arrivare anche al 90%.
  4. I sintomi del tumore alle ovaie spesso sono confusi con quelli di patologie meno gravi
    Il cancro ovarico è spesso diagnosticato quando il tumore è già in fase avanzata. Si pensa erroneamente che i sintomi riscontrati siano dovuti alla menopausa, a qualcosa che si è mangiato, o vengono confusi con comuni disturbi digestivi. La frequenza con cui si presentano questi sintomi, però, dovrebbe essere un chiaro campanello d’allarme e indirizzare i medici verso la diagnosi giusta. Per questo potrebbe essere molto utile usare un “diario dei sintomi”.
  5. Per prevenire il cancro ovarico non basta il pap test
    Molte donne credono erroneamente che il pap test sia in grado di rilevare il tumore ovarico. Non è così. Rileva modifiche pre-cancerose alle cellule della cervice, che possono essere trattate con molto più successo.
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Il tumore alle ovaie non dà sintomi nelle fasi iniziali per cui la diagnosi diventa difficile. Tra i fattori di rischio, anche una menopausa tardiva.
TAG: Eventi salute | Oncologia | Tumori | Ginecologia e ostetricia | Salute femminile | Organi Sessuali | Sessualità
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