24/02/2016

Zika: scienziati cinesi scoprono il genoma

zika scienziati cinesi scoprono il genoma
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere
Ottime notizie dalla Cina per la prevenzione e la diagnosi di Zika: gli scienziati cinesi hanno tracciato la sequenza del genoma del virus. Ciò è avvenuto grazie all’analisi del primo caso registrato in Cina, un 34enne originario di Ganxian della provincia di Jiangxi, rientrato da un viaggio in Venezuela, via Hong Kong e Shenzhen (città del Guangdong), ricoverato d’urgenza dopo la comparsa dei sintomi compatibili con il virus, ovvero febbre, mal di destra e vertigini, ma guarito e dimesso dopo le cure.

L’importanza della scoperta dei ricercatori cinesi del Center for Disease Control and Prevention (CDC) e del Centro provinciale del Jiangxi, diffusa dall’agenzia di stampa ‘Nuova Cina’, risiede nel fatto che adesso si possono comprendere le mutazioni di Zika e lo sviluppo di batteri e reagenti per rilevare e soprattutto contrastare la malattia.
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Le analisi del sangue, effettuate dal dipartimento di microbiologia del Sant'Orsola di Bologna, hanno confermato che l'uomo ha contratto il virus Zika.

Virus Zika nel liquido amniotico 

È di pochi giorni fa, invece, un’altra notizia significativa. Grazie a uno studio pubblicato in The Lancet Infectious Diseases per la prima volta Zika è stato rilevato nel liquido amniotico di due donne incinte, confermando in questo modo l’ipotesi che il virus passi attraversare la placenta e infettando così il nascituro; tuttavia, è giusto sottolineare che non c’è la prova che questo provochi, in linea generale, la temuta microcefalia.
In sintesi, lo studio ha preso in esame i casi di due donne, l’una di 25 e l’altra di 35 anni, su cui sono stati riscontrati i sintomi di infezione da Zika durante i primi tre mesi di gravidanza e attraverso gli ultrasuoni si è accertata la microcefalia dei feti.

Quattro verità su Zika 

Al di là di tutte le notizie che ruotano attorno a Zika, bisogna però ricordare quattro verità recentemente affermate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per evitare di diffondere inesattezze:
  1. Non esistono prove che i vaccini e gli insetticidi - e non Zika - stiano causando direttamente la microcefalia;
  2. Le zanzare geneticamente modificate non sono responsabili della diffusione di Zika in Brasile;
  3. La diffusione di Zika non è causata dal maschio della zanzara sterilizzata;
  4. Le strategie ‘chimiche’ non rappresentano l’unico mezzo di lotta contro Zika.
Ad esempio, a El Salvador, si stanno introducendo nei serbatoi dell’acqua dei pesci che si nutrono delle larve delle zanzare.

Per approfondire guarda anche “Come prevenire le punture delle zanzare”:
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Walter Giannò
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Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere