La telemedicina si sta sempre di più affiancando alla medicina tradizionale e il 2020 ha accelerato questo processo, tanto che ormai, grazie ai sistemi di digital health, la distanza percepita tra medico e pazienti è quasi annullata. A raccontalo è stata Graziella Bilotta, CEO di Paginemediche, che ha spiegato come funziona e a cosa serve una piattaforma di medicina digitale durante il webinar dal titolo “Healthcare, il paziente al centro: il ruolo della digitalizzazione”, organizzato da Registro.it e CNR.

“Utilizzare la tecnologia per aiutare a connettere maggiormente medici e pazienti è stata la nostra missione sin dal 2015”, ha sottolineato Graziella Bilotta spiegando che la visione alla base del lavoro di Paginemediche “si è rivelata lungimirante: grazie alle innovazioni sviluppate nel corso del tempo siamo riusciti ad avvicinare i pazienti ai loro medici, evitando in piena pandemia la rottura di un rapporto fondamentale per il benessere dei cittadini”.

Il digitale guida l’evoluzione del patient journey

La CEO Bilotta ha spiegato inoltre quanto le innovazioni digitali siano di supporto soprattutto per i pazienti nella prevenzione e nella cura delle patologie. Quello che viene favorito attraverso la piattaforma di Paginemediche è l’intero percorso di cura, il cosiddetto “patient journey”.

Dalla comprensione da parte del paziente di essere vittima di una qualche patologia alla diagnosi da parte del medico di medicina generale o dello specialista, fino alla possibilità di mantenere un contatto continuo con il proprio medico per verificare aderenza ed efficacia del protocollo terapeutico: ogni tappa di questo viaggio viene facilitata dalla tecnologia e resa ‘connessa’ alla precedente e alla successiva.

Non solo, in questo periodo di grande difficoltà di movimento e di pericoli sanitari connessi agli spostamenti, specie dei pazienti più fragili, la telemedicina ha permesso di supplire alla sospensione delle visite ospedaliere non urgenti e ha consentito di mantenere una continuità assistenziale non solo per i pazienti affetti da Covid, ma anche per quelli con patologie croniche.

La digitalizzazione sanitaria passa attraverso la formazione

Infine, il valore della formazione come attività collaterale in piattaforma: “Paginemediche - ha concluso Bilotta - punta moltissimo anche sulla formazione dei medici nell’utilizzo delle tecnologie e sull’informazione dei pazienti. Lavoriamo in particolar modo con i medici di medicina generale, un target per lo più di fascia medio-alta, spesso prossimo alla pensione. Generalmente la loro prima barriera è proprio l’avvicinamento alla tecnologia, eppure questa è solitamente presto superata una volta compresi i vantaggi effettivi.

Infatti, possono ottenere un abbattimento notevole dei tempi, in particolare quelli burocratici, e concentrarsi sui loro pazienti: già questo, insieme al nostro continuo supporto al giusto utilizzo degli strumenti digitali, li spinge a oltrepassare le loro paure nei confronti del mondo digitale.”

Sicuramente c’è ancora molto da fare e da costruire per raggiungere una completa digitalizzazione sanitaria, ma ormai il terreno è fertile. Lo dimostra anche il progetto di Paginemediche per la ULSS 3 Serenissima di Venezia, che ha coinvolto sia i medici che i collaboratori sanitari delle strutture ospedaliere.