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Colite e cucina esotica: ecco cosa puoi mangiare

Colite e cucina esotica: ecco cosa puoi mangiare

No a cibi grassi, piccanti e fritti. Chi soffre di colite deve rinunciare ad alcuni alimenti che potrebbero peggiorare la situazione.
In questo articolo:

Pur avendo una delle cucine più invidiate, gustose e salutari del mondo, in Italia, negli ultimi tempi, si sta assistendo a un boom delle presenze nei ristoranti etnici e dei rispettivi prodotti e ingredienti sugli scaffali dei supermercati. I buongustai di casa nostra, sempre più spesso, scelgono di provare nuovi sapori, optando così per la cucina marocchina, messicana, cinese, giapponese o indiana.
Non tutti, però, possono concedersi questi piaceri. Chi soffre delle cosiddette malattie infiammatorie croniche intestinali, tra cui la tanto fastidiosa e dolorosa colite, deve rinunciare ad alcuni cibi.

Gli alimenti da evitare per chi soffre di colite

Chi soffre di questi disturbi, infatti, sa benissimo che ci sono cibi che vanno assolutamente evitati per non patire le pene dell’inferno: dolori addominali, nausea, sensazioni di disagio, diarrea e/o stipsi. 
In sintesi, gli alimenti che peggiorano la situazione di chi deve fare i conti, tra l’altro, con la sindrome del Colon irritabile, sono:

  • il latte;
  • i dolcificanti;
  • la marmellata;
  • alcune verdure e ortaggi come cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli e sedano;
  • le spezie; 
  • il caffè e il tè;
  • le bevande gasate e contenenti caffeina (come la Coca Cola).

In funzione di ciò, è ovvio che con una nuova dieta c'è sempre la possibilità di disturbi gastrointestinali per chi soffre di colite e di gastrite.

La cucina messicana

La cucina messicana, per iniziare, appare off-limits per la sua caratteristica principale: è piccante e quindi nemica assoluta degli sfortunati che soffrono di infiammazioni intestinali.
Quindi, bisogna - purtroppo - evitare piatti come il burrito perché riempito di carne cotta con cipolla, spezie e salse piccanti, associato a riso e fagioli o salse come il guacamole perché è a base di avocado, cipolla, lime e tabasco.
Però, se proprio non si vuole rinunciare a provare qualche sapore messicano, si può optare per le fajitas (listarelle di pollo e manzo marinate e grigliate) o per l’arroz (riso con salsa di pomodoro, carote, piselli e patate). Insomma, nulla è perduto…

La cucina marocchina

Se si è tentati, invece, di assaporare i gusti della cucina marocchina, il must è il celeberrimo cous-cous, alimento tipico del Nordafrica, costituito da granelli di semola cotti a vapore. Di norma, si può scegliere tra quello di pesce, di carne e di verdure (l’importante è interrogare il ristoratore sugli ingredienti delle eventuali salse che accompagnano la pietanza).
Meglio, invece, lasciare nel menù piatti come le salsicce di manzo o di pollo e i dolci fritti: da un lato perché cibi troppo grassi, dall’altro perché i fritti sono alimenti da evitare per di chi soffre di colite.

La cucina cinese

Il ristorante esotico più frequentato - il primo che viene in mente quando si pensa a gusti alternativi rispetto a quelli mediterranei - è senza dubbio quello cinese.
In questo caso, il primo consiglio è evitare l’eccesso di glutammato, utilizzato in cucina come esaltatore di sapidità: questo, infatti, crea non pochi grattacapi a chi soffre di colite e si può trovare - oltre che nei ristoranti cinesi - in molti insaccati, come nei würstel, nelle patatine di note marche, nei crostini al gusto di pizza e nelle carni in scatola.

Nello specifico, poi, consigliamo di evitare i cibi grassi, come il maiale in agrodolce e di preferire piatti decisamente più leggeri, come il pollo all’ananas e i gamberetti con funghi e bambù.
Via libera, inoltre, per i piatti cucinati al vapore, come i ravioli, e per il famoso risotto alla cantonese.

La cucina giapponese

Alla base della cucina giapponese c’è il riso e già questo è un primo elemento di forza: sì perché questo cibo, soprattutto bianco e quando è ben cotto, è privilegiato nella dieta di soffre di colite. Grazie, infatti, alle sostanza che esso apporta all’organismo, regolarizza l’intestino. 
Quindi, quando si va in un ristorante giapponese, si può stare tranquilli con il sushi ma anche con il sashimi, il pesce crudo.

L’unico avvertimento è evitare, come già accennato con la cucina marocchina, tutto ciò che è fritto (anche perché così si mantiene accettabile il livello di colesterolo).

La cucina indiana

Infine, un breve sguardo alla tradizione culinaria indiana. I piatti fritti sono tanti, a cui spesso si aggiunge anche il curry: insomma un mix potenzialmente doloroso per chi soffre di colite e gastrite.
In questo caso, quindi, meglio preferire i piatti come il riso con lo spezzatino o quelli a base di legumi.


Per approfondire guarda anche: “Che cos'è la colite ulcerosa?“

Leggi anche:
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Ultimo aggiornamento: 04 Agosto 2017
5 minuti di lettura

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