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Dolci e frutta per diabetici: cosa consumare e in quali quantità

dolci e frutta per diabetici cosa consumare e in quali quantita
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere

Diabete e frutta: i miti da sfatare

C’è un mito da sfatare che riguarda l'assunzione di frutta e dolci per chi soffre di diabete: si possono mangiare, stando attenti alle quantità. Il divieto, infatti, si basa sul presupposto che i diabetici devono stare attenti alla quantità di caboidrati (zuccheri) assunti durante la giornata. La frutta e i dolci contengono alte dosi di carboidrati e questo non li rende alimenti che si possono consumare in grandi quantità per chi soffre di diabete. Alcune tipologie di frutta, inoltre, contengono dosi di zucchero più alte ed è più difficile inserirle nella dieta senza superare il limite totale di carboidrati che si possono consumare in una giornata. Da ciò ne deriva che una porzione di frutta, per essere tollerata dai diabetici, deve contenere 15 grammi di carboidrati, anche se l’alimento in questione è considerato ‘dolce’. Il problema, dunque non è la fonte dei carboidrati, ma la quantità totale che si può consumare.

Frutta per diabetici e quantità

Quindi, ecco le quantità consigliate di alcuni frutti:

  • mezza banana media;
  • mezza tazza (83 grammi) di mango a cubetti;
  • 1 tazza e 1/4 (190 grammi) di cocomero a cubetti;
  • 1 tazza e 1/4 di fragole intere;
  • 1/3 di tazza (80 grammi) di sapotiglia a cubetti;
  • 3/4 di tazza (124 grammi) di ananas a cubetti.

Ma se ne possono mangiare tanti altri, a partire dai frutti di bosco: quindi, oltre alle già citate fragole, i diabetici possono anche scegliere i mirtilli. Questi, infatti, sono ricchi di antiossidanti, vitamine e fibre e si contraddistinguono per un basso indice glicemico (IG).
Un altro frutto che può andare bene per i diabetici è la pesca, che contiene le vitamine A e C, il potassio e le fibre, deliziose da sole o in un tè freddo.
Si segnala anche l’albicocca che ha appena 17 calorie e 4 grammi di carboidrati: quattro albicocche fresche, inoltre, rappresentano più del 50% del fabbisogno giornaliero di vitamina A. Dal fruttivendolo, però, si possono comprare pure gli avocado e i fichi (neri o verdi non importa, purché non siano assolutamente secchi). Quest’ultimi sono ricchi di minerali essenziali e particolarmente ricchi di potassio, calcio e ferro, con questi bisogna stare particolarmente attenti alle quantità. Il consumo di frutta per i diabetici deve essere inserito in una dieta che consenta di non assumere grandi quantità di zuccheri da altre fonti.

Inoltre, un diabetico può anche mangiare il melograno e la mela, nota per essere ricca di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti. Infine, la raccomandazione è mangiare frutta fresca, locale e di stagione.

Dolci per diabetici 

Per chi, poi, ama i dolci, potrebbe prepararsi una buona crostata di ciliegie, utilizzandone, come porzione, una tazza (che conta 78 calorie e 19 grammi di carboidrati). Le ciliegie, inoltre, ricche di antiossidanti, possono aiutare a contrastare le malattie cardiache, il cancro e altre malattie. Questi frutti possono essere acquistati freschi, in scatola, surgelati o secchi. Attenzione, però, che non ci sia dello zucchero aggiunto. Quando si acquistano prodotti preconfezionati, bisogna assicurarsi di leggere attentamente le etichette, prima dell’acquisto.
Ci sono poi tante tipologie di dolci che si possono preparar anche senza zucchero, magari utilizzando farine integrali e aggiungendo una porzione di farina di cocco o di mandorle per aggiungere un sapore dolce, senza aumentare troppo le calorie. Anche i classici biscotti fatti in casa si possono preparare senza zucchero, così come plumcake e semifreddi alla frutta. anche il cioccolato fondente senza zucchero può essere un buon fine pasto gustoso, senza zuccheri aggiunti.

Diabete e miele 

Il miele, come si sa, è un alimento completamente naturale che si contraddistingue per la sua dolcezza. Da qui la domanda sorge spontanea: il miele è buono o no per i diabetici? Ora, in generale, non c’è alcun vantaggio nel sostituire lo zucchero con il miele, perché entrambi andranno ad influenzare il livello di zucchero nel sangue.
Il miele, però, è più dolce dello zucchero semolato. Quindi si potrebbe usare una quantità minore di miele anziché di zucchero in alcune ricette.
Il miele, comunque, ha un po’ più di carboidrati e più calorie rispetto a un cucchiaio di zucchero granulato, ma se si preferisce il suo gusto, si può usarlo con moderazione, assicurandosi di ‘contare’ i carboidrati nel miele.

Diabetici e alcol 

Premettendo che l’alcol va consumato sempre con responsabilità e moderazione, non esistono misure drastiche contrarie in caso di diabete. L'alcol, tuttavia, contiene elevate quantità di carboidrati, attenzione dunque alle quantità. I superalcolici contengono, in tal senso, una quantità di carboidrati certamente superiore ad un bicchiere di vino rosso. Come molte ricerche hanno confermato un bicchiere di vino ai pasti può anche apportre alcuni benefici per la salute, come la riduzione del rischio di malattie cardiache. In generale, le donne dovrebbero bere non più di un drink al giorno e gli uomini non più di due.

Leggi anche:
Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall'iperglicemia, un aumento della concentrazione di zucchero nel sangue.

Per approfondire guarda anche: “La dieta e i suoi effetti su diabete e malattie cardiache“

25/07/2017
08/11/2016
TAG: Diabete | Dieta | Endocrinologia e malattie del ricambio
Walter Giannò
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Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere