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Frutta di stagione: quali benefici apporta?

Frutta di stagione: quali benefici apporta?

In qualsiasi stagione, la frutta è un alimento indispensabile per la salute dell'organismo, ricca di sali minerali e vitamine.
In questo articolo:

Frutta, Vitamine e...

La frutta, con le vitamine che fornisce assieme ai sali minerali e alle fibre sotto forma di cellulosa, benefica per la funzione della peristalsi intestinale, si rivela come indispensabile e preziosa per l’Organismo umano: scarse sono le proteine, buono è l’apporto dei carboidrati (fruttosio), assenti risultano i lipidi. Il ruolo dell’eccezione è rivendicato dai frutti detti oleosi, dalle castagne, dalla frutta secca e da alcuni altri frutti come avocado e cocco che contengono proteine e lipidi in apprezzabili quantità e, non ultimi, i glicidi. Da un punto di vista nutrizionale infatti la frutta è classificata in tre categorie:

  1. POLPOSA: pere, mele, pesche, fragole, agrumi contengono un modesto contenuto calorico, da 11 kcall per il limone a 70 kcall per 100 gr. di mandarino; importante è l’apporto dei micronutrienti essenziali quali vitamine, Sali minerali e carotenoidi.
  2. FARINOSA: le castagne hanno una una quota calorica alta, essendo  presenti in esse i carboidrati in percentuale del 40% del totale, la quota proteica si aggira invece sul 3 – 3.5 %, i lipidi si contengono intorno all’ 1.5 – 1.8 %.
  3. OLEOSA FRESCA, caratterizzata da un elevato contenuto lipidico e da quota calorica di  pari livello.

Sempre presenti risultano le vitamine, ma variabili, da frutto a frutto, nel numero e nella quantità: esse aiutano sempre e comunque a prevenire e combattere l’avitaminosi:
 

FRUTTA Vitamina A Vitamina B B2 Vitamina C Vitamina PP
Ciliegie # #    
Pesche # # #  
Albicocche #      
Arance   # #  
Mele   #   #
Pere   #    
Fragole   # #  
Susine   #    
Limoni     #  
Pompelmi     #  
Ribes Nero     ##  
Mele Cotogne     ##  
Uva   #    


Abbondano i Sali minerali: in primis  il Potassio e poi, a seguire, sodio, calcio e magnesio. Si pensi soltanto che l’albicocca e la banana afferiscono  400 mg di potassio, sempre per 100 gr. di prodotto; le ananas contengono ben 1 gr. di manganese, a cui si aggiunge, per le ananas e le papaie, un enzima simile alla pepsina, che facilita la digestione delle proteine: questo è il motivo per cui è invalsa in vari paesi l’abitudine di servire la carne con contorno di ananas.

Gli acidi organici inoltre (citrico, tartarico, malico, ossalico) da un lato contribuiscono a dare il caratteristico gradevole sapore acidulo della frutta, dall’altro hanno azione alcalinizzante: prima combattono la formazione e dopo aiutano a smaltire gli acidi originati da alimenti come pasta, carne, uova, formaggi.

Interessante risulta inoltre il discorso sulle calorie, per la determinazione delle quali ogni nutrizionista fa riferimento alle tabelle standard all’uopo predisposte; nel caso della frutta però è utile tener presente che le esigenze di mercato spingono  gli operatori a fornire un prodotto sempre più appetibile e quindi più zuccherino, per cui chi segue una dieta calcolando le calorie come da manuale rischia di sforare anche del 50% rispetto agli effettivi valori da assumere quotidianamente.
Ecco comunque riportati qui di seguito a titolo esemplificatico i valori nutrizionali di qualche frutto, rapportati sempre a gr.100:
 

  Parte Edibile Kcal Prot. veg. Carboi-
drati
Grassi Fibre Ferro Calcio Vit. C
Albicocche 94 28 0.4 6.8 0.1 0.5 16 16 13
Ananas 57 40 0.5 10 0 0.5 17 17 17
Avogado 76 231 4.4 1.8 23 06 13 13 18
Ciliegie 86 38 0.8 9 0.1 0.6 30 30 11
Fragole 94 27 0.9 5.3 0.4 0.8 35 35 54
Limoni 64 11 0.6 2.3 0 0.1 14 14 50
Mele 94 45 0.2 11 0.3 0.3 6 6 5
Mele Cotogne 79 34 0.3 6.3 1 0.1 4 4 14
Pesche 91 27 0.8 6.1 0.1 0.4 4 4 4
Melone 47 33 0.8 7.4 0.2 0.3 19 19 32
Pompelmo 70 26 0.6 6.2 0 0.3 17 17 40
Pompelmo Rosa 70 30 0.6 7.7 0.1 0.1 11 11 38


E, per ultimo, ma non per importanza, eccoci al contenuto in acqua: la frutta ne è tanto ricca che in vari paesi dal clima molto caldo il suo consumo è essenziale per combattere la disidratazione ed anche da noi vari nutrizionisti consigliano di consumare della frutta con tutto il corredo annesso di vitamine, Sali minerali e quanto altro in luogo di una semplice bottiglietta di acqua fresca.
Nel settore cosmetico e medico già da molto della frutta si utilizzano le proprietà lenitive, cicatrizzanti e antisettiche.

Qualche frutto

E dopo uno sguardo d’insieme, eccoci ora a considerare almeno più da vicino qualche frutto:

  • le Ciliegie, così belle, rosse e succose, piene di Sali minerali ( potassio, calcio e ferro) che reintegrano quelli persi con la sudorazione, ricche di flavonidi, antiossidanti utilissimi a contrastare i radicali liberi.
  • Le  Angurie, rosse, dissetanti; una bella fetta ci attenua la calura e la conseguente disidratazione. Qualcuno consiglia di assumere anche i semi.
  • Meloni sono molto rinfrescanti ed incidono poco sul bilancio energetico quotidiano: tre fette afferiscono solo 60 calorie; si usano anche nelle macedonie ed insieme  al prosciutto crudo equilibrandone il sodio col proprio apporto di potassio.
  • Le Pesche succose e dissetanti, con il loro 90% di acqua  reintegrano i liquidi persi con la sudorazione; sono inoltre tanto ricche di Vitamina C che una sola pesca di medie dimensioni ne fornisce da sola il 10 % del fabbisogno quotidiano; favoriscono infine la produzione della melanina.
  • Le Albicocche, ricchissime di acqua, 80 gr. per 100 di polpa, dissetano l’organismo e costituiscono un ottimo spuntino anche per i più piccini.

È utile chiarire ancora che tutta la frutta sopra descritta contiene molto carotene, elemento necessario a stessa per difendersi dal Solleone, nonché beta – carotene, quella meravigliosa sostanza che nell’organismo umano si trasforma in Vitamina A, indispensabile anche contro l’azione dei raggi ultravioletti nella difesa della pelle, mentre ne favorisce l’abbronzatura.
Anzi a tal proposito una  recente iniziativa della Coldiretti del Luglio 2007, Guadagnare Salute, ha animato molteplici piazze italiane con l’esposizione di tanti cesti stracolmi di quel ben di Dio che è la variopinta frutta e verdura di stagione. L’invito è chiaro: la salute comincia dall’alimentazione. Frutta e verdura di stagione, freschi e maturati naturalmente, non solo nutrono, dissetano, reidratano l’organismo disidratato dall’afa che incombe, reintegrano i sali minerali smaltiti col sudore, inondano di vitamine, ma col loro carotene favoriscono altresì  la tintarella.

E, rientrando nei ranghi, eccoci ad altri due frutti ottimi e squisiti:

  • le Banane, sono molto nutrienti, ricche di Sali minerali e  vitamine, povere di grassi ed hanno i più alti valori nutritivi quando sono molto mature: proprio per la loro ricchezza di Zuccheri esse sono controindicate nella dieta dei diabetici e degli obesi.
  • L’ Avocado è un alimento quasi completo ricco com’è di grassi  e di Vitamina A; aumenta l’acidità delle urine combattendo le infezioni urinarie.

La mela

Ma come possiamo tacere della regina della frutta? La mela: il biblico frutto proibito! un tesoro di benessere! Contiene una percentuale molto alta di acqua con in più zuccheri, vitamine, specialmente  C ed E, Sali minerali ed antiossidanti, dei quali i composti organici detti phitochemicals agiscono nel tubo digerente potenziando le difese del sangue dalle scorie del metabolismo cellulare e nel contempo hanno azione di protezione dell’organismo contro le malattie degenerative, oncologiche, cardiovascolari ed ormonali. Gli acidi organici poi presenti in percentuale variabile fra 0.25 – 0.5 %, fra cui l’acido malico, incidente per il 90%, insieme alla pectina hanno azione probiotica favorendo la proliferazione di microrganismi equilibratori della flora intestinale; le pectine ancora stimolano gli intestini più pigri aiutando chi soffre di stitichezza ed infine le pectine stesse hanno azione disintossicante: si trasformano in acido galacturonico che si combina con i metalli  pesanti presenti nei cibi inquinati e ne permettono l’eliminazione dall’organismo. Unicamente a carattere informativo a conclusione di questa nota è opportuno precisare che la frutta più ricca di pectina è la mela, l’albicocca, la prugna nera e rossa, il limone, l’arancia e il pompelmo. Tutti questi i motivi per cui di qualunque varietà si scelga, la gialla Golden Delicious, la rossa Red Stark, la Renetta di color ruggine o la Fuji di un bel color rosso – arancio, la mela piace e fa bene sempre.

Fra tutte però, la migliore è l’Annurca, in origine totalmente campana. È riconoscibile anche in alcuni affreschi pompeiani, ne parla anche Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, chiamandola Mala Orcula. Si presenta di taglio piccolo, rotondeggiante, di gusto leggermente acidulo, polpa croccante al palato e aromatica, non sempre è facilmente reperibile fra le offerte del mercato. I contadini le raccolgono ancor di colore verde - giallastro e le lasciano maturare nel letto, una volta di paglia o di canapa, oggi di aghi di pino e trucioli di legno, fino ad ottenere dal sole autunnale la buccia di un bel rosso striato caratteristico con la tipica area di color marrone chiaro in corrispondenza della cavità pedunculare. Belle coltivazioni che si potevano ammirare alle falde del Partendo e poi, risalendone in funicolare i primi contrafforti, nella fascia in cui il frutteto e il nocelleto lentamente cedono il passo al castanetum, si vedevano tanti letti di mele annurche che sarebbero state perfettamente mature  per il tardo autunno. Coltivazioni razionali altrettanto belle  si possono vedere oggi nell’alto casertano le cui terre d’autunno sono caratterizzate dai melai ove appunto maturano le annurche, il cui consumo dalla Campania si va espandendo nel Lazio ed in altre regioni, grazie alla rete della grande  distribuzione.

Un sapore eccezionale, unico aveva anche la Mela Limoncella, la mela d’alta collina, oggi purtroppo rara e richiesta dagli intenditori per il suo stupendo aroma: sopravvive qualche piccolo impianto di produzione nell’alto casertano destinato peraltro al consumo locale.

Che dire dei benefici apportati all’organismo dal consumo delle mele? Un antico proverbio recita “ Una mela al giorno toglie il medico di torno!“. Essa infatti che la si mangi cruda come frutta o la si utilizzi per torte e dessert, è altamente nutritiva, ricca di fibre, diuretica; grattugiata cruda è da sempre il primo e più efficace rimedio contro la diarrea dei bambini, valido peraltro ancora oggi, tiene basso il colesterolo cattivo. Da una recente ricerca inglese sembra che essa sia utile anche ai polmoni, di cui incrementa le capacità, aiutando quindi a respirare meglio.

Il prezzo varia da € 1.70 circa al Kg. per le Golden Delicious e le Red Stark a circa € 2.00 per le Fuji, per superare gli € 2.60 circa per le Annurche, che qualche intenditore si pregia di chiamare anche Annurke.
Tali sono i prezzi di vendita ufficiali; nei mercati e mercatini rionali viciniori ai luoghi di produzione è facile tuttavia trovare offerte di mele di ogni varietà, come anche di altra frutta, di taglio più piccolo, “che non ha molto mercato! “ – chiarisce qualche esperto, ma che, costando molto in meno, contribuiscono a riempire la quotidiana borsa della spesa e a proteggere un po’ le tasche, pur assicurando un prodotto dalle caratteristiche organolettiche e nutritive inalterate.

Benefici del Licopene

È utile dunque, anzi è indispensabile consumare frutta, considerandola un alimento basilare a tutte le età ed in ogni stagione, ma con moderazione, con intelligenza, possibilmente non dopo pasti abbondanti, specialmente se la si mangia in quantità cospicua. La frutta infatti, dovendo seguire i lunghi tempi di digestione di un intero pasto, manderà in fermentazione i suoi zuccheri innescando altresì fatti fermentativi degli amidi contenuti negli altri alimenti, cioè del pane,della pasta, del riso, dei legumi in genere, dei fagioli in particolare: tali fermentazioni possono generare l’impianto di germi patogeni con la conseguenza di processi infiammatori come tonsillite, gengivite, otite, congiuntivite, dermatite o quanto altro. Chi consuma la frutta durante la colazione del mattino o a merenda, lontano dai pasti, ne trae sicuramente i migliori benefici: il quantitativo giornaliero massimo non dovrebbe superare i tre frutti.

E per concludere, parlando di frutta e verdura "rossa" non è possibile tacere i benefici apportati dal Licopene, un pigmento rosso che, seppur imparentato strettamente con i carotenoidi, non è un precursore della Vitamina A. Questo nutriente possiede spiccate proprietà antiossidanti in grado di contrastare efficacemente l’azione dei “radicali liberi” con effetto protettivo nei confronti di alcune forme di tumore, in particolare della prostata nonché del rischio cardio – vascolare. Il Licopene si trova nella frutta e verdura di colore rosso: anguria, carota, pompelmo rosa, pomodoro; è insolubile in acqua e intimamente connesso alle fibre vegetali, per cui il suo assorbimento si incrementa con la trasformazione dei cibi che lo contengono, quali la spezzettatura o la cottura. Dunque è da alimenti cotti, meglio se passati e concentrati, come la salsa di pomodoro, che si ottiene il maggior quantitativo utile di Licopene.

Che ci resta altro da dire nel nostro discorso che per via si è reso più ricco e complesso? Semplicemente osservare che Frutta e Verdure di Stagione piacciono al gusto, fanno bene alla salute, sono sopportabili per tutte le tasche.

Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2021
12 minuti di lettura

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