Come mantenere giovane il cuore

come mantenere giovane il cuore
Con l’aumentare dell’età il Cuore e i vasi sanguigni possono diventare meno pronti a reagire allo sforzo e ad altri stimoli e possono essere più esposti allo sviluppo di malattie.
Se si mantiene uno stile di vita sano e si pratica una regolare attività fisica, i cambiamenti associati all’invecchiamento sono meno marcati e si può non solo aggiungere anni alla vita, ma soprattutto vita agli anni!
 

La salute in una società che vive più a lungo

I progressi della medicina e dello stile di vita hanno migliorato le condizioni di salute: si vive meglio e più a lungo e l’Italia, in particolare, è tra i paesi del mondo con popolazione più longeva.

Ma c’è un rovescio della medaglia! Questo progresso ha prodotto un numero crescente di anziani alcuni dei quali hanno superato malattie croniche e invalidanti e pertanto sopravvivono in condizioni più o meno precarie (anziani fragili).

A questo processo si affianca la trasformazione della società, con riduzione del tradizionale supporto familiare. La promozione della salute e la prevenzione della dipendenza sono quindi gli obiettivi prioritari della società che invecchia.

Le strategie per conseguirli comprendono:
  • la strutturazione in rete dei servizi
  • l’approccio globale ai bisogni sanitari e sociali
  • la continuità assistenziale
L'obiettivo principale non è solo il prolungamento della vita, quanto il mantenimento della migliore qualità possibile: non solo aggiungere anni alla vita ma soprattutto vita agli anni!

Sia nella propria casa che in ospedale, l’anziano deve essere assistito rispettandone la possibile fragilità, la complessità clinica e l’eventuale limitazione funzionale.

In altre parole assistere una persona anziana non significa solamente “curare”, ma anche “prendersi cura”.
 

Le malattie cardiovascolari e l’anziano

Le malattie cardiovascolari come l’infarto o l’ictus cerebrale sono in continuo aumento, soprattutto negli ultrasessantacinquenni.
Le malattie cardiovascolari rappresentano anche una importante causa di mortalità e disabilità, in particolare con le principali sequele cliniche: lo scompenso cardiaco e gli esiti dell’ictus cerebrale.
L'impatto di queste malattie sul grado di autonomia e sulla qualità della vita dei pazienti anziani può essere rilevante comporta costi elevati sia in termini umani che economici.

L'invecchiamento non è una malattia, ma un processo naturale che rende gli individui più “fragili”. La fragilità riduce le difese di fronte alle malattie e agli eventi stressanti.
Non tutti, però, invecchiano allo stesso modo. L’invecchiamento, infatti, è condizionato da diversi fattori come le malattie, lo stile di vita e i fattori sociali ed economici.

La prevenzione è quindi la chiave di volta anche nell’anziano e considerare le malattie dell’anziano come conseguenza dall’età e non suscettibili di cure efficaci è soltanto un pregiudizio.
 

Ma il cuore invecchia?

Con l’avanzare dell’età il muscolo cardiaco conserva la sua forza per pompare il Sangue nelle arterie, ma è più rigido (si rilascia con più difficoltà) e le sue pareti tendono a ispessirsi. Il battito cardiaco tende a rallentare e risponde meno prontamente agli stimoli.
Le valvole del cuore e le arterie, in particolare l’aorta, tendono a diventare più rigide e meno elastiche. Nell’insieme queste modificazioni non hanno un significato di malattia, ma rendono l’apparato Cardiovascolare meno pronto a reagire allo sforzo fisico e a stimoli vari, e possono predisporre allo sviluppo di malattie.
Se si mantiene uno stile di vita sano e si pratica una regolare attività fisica moderata i cambiamenti associati all’invecchiamento sono meno marcati.
 

Quali sono i fattori di rischio cardiovascolare negli anziani?

Anche nella popolazione anziana la comparsa delle malattie cardiovascolari è facilitata dalla presenza di fattori predisponenti: i fattori di rischio cardiovascolare.
Il rischio cresce in modo esponenziale se sono presenti contemporaneamente più fattori.
Il tuo medico ti può aiutare a calcolare il tuo rischio cardiovascolare globale.

Pressione arteriosa
Circa i 2/3 degli italiani sopra i 65 anni soffre di ipertensione arteriosa (pressione superiore a 140/90 mmHg). In passato si pensava che l’aumento della pressione con l’età fosse un fatto naturale e che gli anziani non dovessero curarsi. Per questo motivo, purtroppo, ancora oggi non tutti gli ipertesi si curano.
L’ipertensione rappresenta una importante causa predisponente all’ictus cerebrale e alla demenza, così come per le malattie del cuore.

Controlla regolarmente la pressione arteriosa!
Se hai la pressione alta consulta il tuo medico per modificare lo stile di vita e, se necessario, iniziare una cura. Se già assumi farmaci, assicurati che i valori di pressione siano sempre sotto controllo.

Dislipidemia
Valori elevati di colesterolo (maggiori di 200 mg/dl) e trigliceridi (maggiori di 150 mg/dl) sono associati ad un rischio aumentato di malattie cardiovascolari.
Il colesterolo, se in eccesso, si accumula sotto forma di placche nella parete dei vasi sanguigni (arterie) che diventano più rigidi e possono restringersi: questo processo si chiama aterosclerosi.
Queste placche possono rompersi e formare sulla loro superficie un coagulo di sangue (il trombo) che può chiudere completamente l’arteria.
Se si chiude una arteria del cuore (coronaria), si genera un infarto cardiaco.
Se chiude un’arteria del cervello si provoca un ictus cerebrale.
Attenzione però, in età molto avanzata il colesterolo non deve essere troppo basso.

Fumo di sigaretta
Il fumo è responsabile di aumentare il rischio di morte per malattie cardiache, ictus cerebrale, broncopatie e cancro.
Purtroppo, anche se con l’avanzare dell’età la quota di fumatori si riduce, molti anziani continuano a fumare.

Sedentarietà
Un terzo degli uomini e quasi la metà delle donne non svolge alcuna attività fisica durante il tempo libero e questa quota si riduce drasticamente con l’avanzare dell’età.
 

Scompenso cardiaco: l’epidemia del terzo millennio

Lo scompenso cardiaco è una patologia frequente degli anziani e interessa un ottuagenario su 10.
Origina quando il muscolo del cuore è indebolito e non riesce a pompare con sufficiente forza il sangue. Il sangue affluisce con difficoltà ai tessuti e agli organi che non ricevono abbastanza ossigeno e sostanze nutrienti. L’indebolimento del muscolo cardiaco è legato a numerose cause come l’infarto e l’ipertensione, ma anche disfunzioni del muscolo e delle valvole cardiache, aritmie e infezioni.

I sintomi infarto principali sono:
  • affanno a riposo o dopo uno sforzo;
  • gonfiore alle caviglie, per accumulo di liquidi;
  • stanchezza;
  • aumento o diminuzione di peso ingiustificati;
  • palpitazioni;
  • senso di vertigine o di confusione;
  • pressione bassa (negli stadi avanzati).

Come mantenere giovane il cuore

La salute del cuore e delle arterie dipende, in parte, dallo stile di vita che adottiamo tutti i giorni.
Esistono stili di vita e comportamenti che tutti gli individui possono seguire per raggiungere e mantenere una condizione di benessere generale e cardiovascolare e aumentare l’aspettativa e la qualità di vita.
Questi obiettivi possono essere raggiunti in modo più agevole se lo stile di vita corretto viene adottato precocemente, ma è stato dimostrato che un certo beneficio può essere raggiunto a qualsiasi età.
 

Impara a mangiare per mantenere giovane il cuore

Una alimentazione adeguata e corretta permettere di ridurre il rischio cardiovascolare e di invecchiare in buona salute. Non sempre però l’anziano si nutre in modo adeguato, a volte perché manca la voglia o si è soli, a volte per problemi di salute o economici.

I punti fondamentali di una corretta alimentazione sono:
  • aumentare il consumo di vegetali, cereali (specie integrali), legumi, frutta e olio di oliva extravergine
  • ridurre il consumo di grassi animali (formaggi grassi, carni grasse, salumi)
  • privilegiare il pesce anche grasso (grasso buono omega-3), tranne l’anguilla e i prodotti lattiero-caseari scremati
  • mangiare poco e spesso
  • ridurre gli zuccheri semplici (dolci ecc.)
  • non salare e non usare scatolame
  • bere almeno due litri di acqua al dì e solo un bicchiere di vino ai pasti
  • se lo si gradisce (2 al dì!)
Si tratta dei cibi della tradizione mediterranea.
Diversi studi hanno dimostrato che la restrizione calorica, cioè mangiar poco, rallenta il processo di invecchiamento, allunga l’aspettativa di vita e migliora lo stato complessivo di salute.
È però importante fare attenzione e rivolgersi al medico se si ha perdita di massa muscolare (sarcopenia) o pallore eccessivo, affaticamento e cardiopalmo.
Ricorda infine: gli integratori a base di vitamine e minerali (folato, vitamina B12, vitamina D, vitamina C, selenio, ferro e zinco) sono utili, ma non possono essere considerati sostitutivi di una dieta bilanciata.

Il sale in eccesso può provocare aumento della pressione e ritenzione di liquidi. Le persone anziane possono avere una riduzione del gusto e salare troppo i cibi. Usalo con moderazione e leggi attentamente le etichette sulle confezioni dei cibi: scegli cibi a basso contenuto. Molti cibi precotti o preconfezionati e dadi da brodo sono ricchi di sale. Introduci una quantità sufficiente di fibre (legumi, verdura e frutta, cereali integrali) nella tua alimentazione, ti aiuterà a controllare l’appetito e ad evitare la stipsi. Un bicchiere di buon vino (meglio se rosso) migliora la qualità del pasto e può avere un ruolo protettivo sulla circolazione. Infatti un consumo moderato di alcol si associa ad una vita più lunga rispetto ai soggetti astemi o “forti” bevitori. Il vino sembra ridurre il rischio cardiovascolare attraverso un aumento del colesterolo HDL (quello buono), migliorando la fluidità del sangue e mediante sostanze antiossidanti.
Ma attento! Un consumo eccessivo può essere tossico per il cuore, il fegato e l’apparato digerente. L’alcol può interferire col funzionamento dei farmaci e alterare i tuoi riflessi e il tono muscolare, favorendo cadute e incidenti.

Ricorda! Il consiglio di bere molta acqua vale solo per le persone in buona salute. Un eccesso di acqua può essere pericoloso per i malati di scompenso.
 

Combatti la sedentarietà

Non si è mai troppo anziani per non trarre beneficio da un’attività fisica regolare.

La riduzione della capacità fisica correlata all’età non è dovuta solo al processo fisiologico dell’invecchiamento ma anche alla diminuzione delle attività fisiche quotidiane.

Un cuore allenato è un cuore che si mantiene giovane, che fa vivere meglio la quotidianità e si accompagna ad un umore positivo, condizione che contribuisce a vivere più a lungo.

Una buona capacità fisica si basa sia sul trofismo e tono dei muscoli (e cioè sul loro stato di vitalità) che sulla mobilità articolare, ed è condizione indispensabile per il mantenimento dell’autosufficienza.
Evita la sedentarietà e mantieniti in movimento, sia nella vita quotidiana che con esercizi da eseguire regolarmente.
Le passeggiate, il nuoto e la bicicletta (o la cyclette) per 30 minuti, da 3 a 6 volte alla settimana sono utili ma devi seguire uno schema preciso e non stancarti.
In casa esegui semplici esercizi, alternando periodi di movimento e di riposo e accompagnando ogni movimento con una respirazione profonda e tranquilla.
L’esercizio deve prevedere anche fasi di estensione articolare, con esercizi di flessibilità, e stretching muscolare. Mantieni una corretta posizione.

Ma attento! Se hai una bassa capacità funzionale, cioè ti stanchi per poco o ti manca il fiato, o sei portatore di patologie inizia l’attività fisica solo dopo una valutazione medica. Evita gli esercizi che provocano affanno, dolore o vertigini.

La scelta di un programma di esercizio fisico si deve basare sulle caratteristiche del singolo individuo. Parlane col tuo medico per farti consigliare un programma di esercizi personalizzato.

I vantaggi dell’esercizio fisico:
  • può contribuire a ridurre la pressione
  • “allena” il cuore, che riduce la propria frequenza sia a riposo che sotto sforzo
  • favorisce il mantenimento del peso corporeo ideale
  • nel diabetico migliora il metabolismo
  • è in grado di ridurre il colesterolo
  • può rendere il sangue più fluido
  • nei pazienti con infarto o scompenso cardiaco determina un miglioramento della frequenza cardiaca e dei sintomi
  • migliora il tono dell’umore sia nel paziente ansioso che depresso e aiuta a smettere di fumare
  • favorisce la socializzazione.
 

Pesati regolarmente

Il calo di peso che si osserva in alcune persone anziane dipende principalmente da un inadeguato apporto di nutrienti e di energie, a sua volta favorito dalle modificazioni del gusto e dell’olfatto, dalle anomalie della dentizione e dall’isolamento sociale, dalla depressione e anche da eventuali trattamenti farmacologici.
Prendi l’abitudine di pesarti regolarmente, non solo per controllare l’accumulo di “grassi” ma anche quello di liquidi.
Un rapido aumento del peso può significare una ritenzione di liquidi e dovresti consultare il tuo medico. Lo stesso vale se perdi peso in modo ingiustificato.
 

Mantieniti attivo tra la gente

Non tutte le persone anziane smettono di lavorare, se il tuo lavoro non prevede sforzi pesanti potresti essere in grado di continuare.
Se non lavori mantieniti attivo dedicandoti a interessi personali, alla famiglia, agli amici e, se puoi, ad aiutare gli altri nel Volontariato.
Conserva interesse per la vita, continua a leggere e tenerti informato di quello che accade, vai a mostre e manifestazioni, fa qualche viaggio adatto alle tue condizioni, meglio in compagnia.
Non restare troppo tempo da solo davanti al televisore. Combatti la solitudine frequentando il Centro Anziani, la Parrocchia, Corsi e Scuole per la terza età. Continua a occuparti delle faccende domestiche e ai tuoi passatempo preferiti.
Se puoi permetterlo adotta un cagnolino o un gattino, è dimostrato che… fanno bene al cuore! La solitudine, l’ansia e la depressione sono molto frequenti nelle persone anziane e nei cardiopatici.

La vita affettiva ha una dimensione rilevante per l’uomo di tutte le età, compresa quella avanzata.
Invecchiare non significa rinunciare ai sentimenti e ad una serena e appagante attività sessuale, anche se hai problemi di cuore o di circolazione.
Se ti senti ansioso o hai dei dubbi, rifiuta i pregiudizi e le paure e parlane tranquillamente con il tuo medico ed il tuo partner.
Non sono comunque consigliabili le “avventure” per il carico emozionale che comportano.
 

Riduci lo stress!

Lo stress definisce una condizione di disagio caratterizzata da una sensazione soggettiva di pressione, tensione e fatica.
Numerosi studi hanno dimostrato la relazione tra stress e malattie cardiovascolari.
Affronta con maggiore serenità e buon senso i tuoi rapporti personali e lavorativi, chiedi aiuto al tuo medico o ad altri specialisti!
 

Attento alle cadute!

Sono molti gli anziani - in particolare quelli con problemi cardiovascolari - che cadono e riportano lesioni come ferite e fratture. Le cadute lasciano anche insicurezza e depressione. Si può cadere perché si inciampa o perché si hanno giramenti di testa o le gambe sono deboli.

Per la prevenzione bastano semplici accorgimenti:
  • fai regolare esercizio fisico
  • non ti alzare velocemente dal letto
  • accendi la luce prima di alzarti
  • indossa scarpe con suole non scivolose, se possibile evita ciabatte aperte
  • non incerare troppo i pavimenti
  • non salire su sedie o sgabelli
  • limita l’assunzione di alcool e di farmaci
  • rendi più sicura la tua casa, illuminando i percorsi, usando luci notturne, poltrone o sedie con braccioli, eliminando tappeti o fili elettrici sul pavimento
  • se necessario installa nel bagno appositi corrimano e tappetini di gomma antiscivolo nella vasca e utilizza ausili adeguati per camminare
  • per strada presta attenzione quando cammini su superfici irregolari, attraversi la strada, sali e scendi dai mezzi pubblici e usi scale, rampe e scale mobili.
 

Prendi i farmaci secondo la prescrizione del tuo medico!

I farmaci sono necessari per curare la pressione alta o controllare i sintomi delle malattie del cuore.

Non assumere farmaci senza il consiglio del tuo medico.

Fatti uno schema chiaro con una tabella che indica a che ora e in quale quantità devi assumere i farmaci.

Segui con attenzione le prescrizioni.

Non sospendere i farmaci senza motivo, i sintomi potrebbero tornare o aggravarsi. Consulta prima il tuo medico.
Spesso farmaci somministrati per altre malattie, come gli antidolorifici, o prodotti da banco come i lassativi, possono interferire con i farmaci per il cuore.
Consulta il medico o il farmacista per informarti sui possibili effetti collaterali.
 

Cosa fare quando arriva l’inverno?

Con il freddo e l’umido molti anziani - in particolare i malati di cuore – vengono ricoverati per infezioni respiratorie acute. Se arriva la febbre alta e respiri con difficoltà non perdere tempo e chiama il tuo medico. Cura l’abbigliamento ed evita una eccessiva esposizione al freddo uscendo di casa nelle ore più calde (tarda mattinata e primo pomeriggio). Il freddo eccessivo può scatenare le crisi di angina.
Ricorda di prevenire le infezioni respiratorie ricorrendo alla vaccinazione influenzale e, se indicato dal tuo medico a quella antipneumococcica. Evita il pregiudizio che la vaccinazione fa male, perché non c’è documentazione scientifica, il medico sa quando è il momento migliore per farlo!
Cura l’alimentazione con piatti caldi ma evita quelli “pesanti” troppo salati e ricchi di grassi. Ricordati di continuare a bere i liquidi consigliati dal medico, magari sotto forma di tisane tiepide aromatiche non zuccherate.
 

Cosa fare quando arriva l’estate?

Con il caldo afoso e l’umidità accentuata molti anziani vengono ricoverati per disidratazione (perdita di liquidi).
I segni sono: sete intensa, ipotensione arteriosa, riduzione dell’elasticità della pelle, secchezza della bocca e forte riduzione della quantità di urine e, talora, febbre, stanchezza, sonnolenza o confusione mentale.
La disidratazione è frequente nell’anziano perchè il riflesso della sete è ridotto e il vecchio è meno pronto a compensare la carenza di acqua aumentando l'assunzione di liquidi.

Segui questi semplici consigli:
  • se assumi diuretici o farmaci per lo scompenso cardiaco o l’ipertensione, sarà necessario un aggiornamento delle dosi (sotto stretto controllo del medico)
  • se ti è stato consigliato di limitare l'apporto di acqua e di sale sarà necessario aumentarne la quantità per bilanciare le perdite
  • in caso di abbondante sudorazione e uso di diuretici reintegra la perdita di potassio con l'alimentazione
  • esci di casa e svolgi l'esercizio fisico nelle ore fresche della giornata, come al mattino
  • usa il ventilatore in modo indiretto, mai direttamente. Meglio un moderato uso del climatizzatore
  • evita pasti abbondanti e "pesanti"
  • fraziona i pasti con spuntini e merende leggere
  • evita gli alcolici
  • aumenta l’assunzione di frutta, di verdura e cibi liquidi (minestre e frullati), evitando grassi, formaggi secchi e fermentati e salumi
  • bevi una quantità di liquidi necessaria in base alla corporatura, all'attività fisica e alle condizioni cliniche. Nelle giornate più calde potrebbero essere necessari 1,5-2 litri o più di liquidi, distribuiti durante tutta la giornata.
Se l'anziano non è autosufficiente, i liquidi e i cibi vanno sempre offerti, e non lasciati alla sua discrezione: in questo modo sarà possibile prevenire la disidratazione.
05/05/2016
19/02/2007
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