Pranzo di Pasqua: consigli per evitare gli eccessi

pranzo di pasqua consigli per evitare gli eccessi
Scritto da:
Dr. Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello sport

Anche la Pasqua, come le principali festività, porta con sé la tradizione del pranzo, non in famiglia, ma più spesso in compagnia di amici (infatti il proverbio afferma: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi).

Si devono però evitare gli eccessi alimentari, anche se concentrati solo in pochi giorni di festa... un consiglio basilare: mangiare, ma porzioni ridotte. Per quanto riguarda le festività pasquali, siamo fortunati perché la tradizione italiana vuole agnello e capretto, carni bianche sufficientemente magre se non cucinate in maniera 'elaborata', protagonisti della tavola.

Alimenti da preferire e quelli da evitare

L’attenzione infatti va posta soprattutto alla preparazione dei cibi: gli ingredienti utilizzati per cucinare carni e primi piatti (panna, burro, besciamella...) sono ricchi di grassi saturi; stesso discorso anche per gli intingoli e le preparazioni a base di verdura, ma ricche di olio.
Per quanto riguarda l’uovo, che secondo la tradizione pasquale dovrebbe essere 'sodo', contiene proteine nobili in poche calorie (un uovo corrisponde a un bocconcino di formaggio parmigiano da 20 gr), anche se di solito viene utilizzato come alternativa ad un secondo piatto. I cibi che però aumentano i rischi sono colomba e uova di cioccolata, che non possono mancare sulla tavola pasquale.

La colomba, nonostante l’aspetto, non è un dolce 'leggero' ed ha le stesse calorie del panettone; quindi... un pezzettino (un terzo di ala tanto per capirsi) si può mangiare, ma non di più. Anche per le uova di cioccolata vale lo stesso discorso: un pezzetto non fa male e ancor meglio se il cioccolato è fondente.

Il cioccolato è un alimento iper-calorico che può essere inserito nella dieta, ma in base al fabbisogno energetico e nutrizionale specifico: nel cacao sono presenti antiossidanti, che hanno effetti positivi sull’Organismo ed è noto che non tutti i grassi saturi sono egualmente dannosi ed alcuni, presenti nel cioccolato, sembra abbiano addirittura un effetto neutro sul colesterolo nel Sangue.

Inoltre il cioccolato stimola il rilascio delle endorfine, i tranquillanti naturali dell’organismo e contiene altre sostanze che agiscono sull’umore, anche se nessuna di queste sostanze sembra essere presente in quantità sufficiente a produrre effetti reali. Consumato con moderazione il cioccolato fornisce nutrimento e piacere e può anche essere considerato come parte di una alimentazione sana ed equilibrata. Si deve fare però attenzione alla qualità del cioccolato acquistato perché gli elementi positivi si riducono con la percentuale di cacao contenuta in esso.

Ricordiamo poi, dopo il pranzo di Pasqua, di consumare una cena leggera, magari con un primo semplice brodoso e una fettina di carne. Digiunare o seguire diete drastiche non serve a nulla perché tra eccessi e restrizioni si aumentano le difficoltà dell’organismo e si rischia solo di peggiorare la situazione. Se alla fine i consigli non sono serviti, l’attività fisica è l’arma migliore per combattere gli eccessi.

Già a Pasquetta, si può passeggiare o andare in bici, consumando una parte delle calorie accumulate, anche se sarebbe meglio muoversi ogni girono e non solo dopo la Pasqua o il Natale...

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Cosa fare con gli avanzi

Finita la festa, spesso i dolci pasquali restano per diversi giorni nelle nostre dispense. Per non farli incidere troppo nella dieta quotidiana, è meglio frazionarli nel tempo e nell’arco della giornata. Una fetta di colomba si può mangiare al mattino a colazione e il cioccolato avanzato si può riutilizzare sciogliendolo per fare delle torte o con una fetta di pane come merenda per i bambini.

Le calorie dei dolci delle Feste

Il cioccolato soddisfa il palato e fa tornare il sorriso, ma se è vero che un quadratino al giorno di cioccolato (6 gr, la dose quotidiana consigliata) può far ritrovare il buonumore, esagerare nel suo consumo potrebbe attentare seriamente alla vostra linea.

Uova di Pasqua

Sono fatte con diversi tipi di cioccolato. Ecco le calorie di tre tipi di cioccolato con il quale vengono generalmente realizzate (valori per 100 grammi):

  • cioccolato fondente (deve essere prodotto con almeno il 43% di cacao e non meno del 26% di burro di cacao): 257 calorie per 50 grammi;
  • cioccolato al latte (deve contenere almeno di 25% di cacao, non meno del 14% di latte e il 25% di materie grasse, come burro di cacao e grassi del latte): 272 calorie per 50 grammi.

Colomba pasquale

La colomba è un altro dei tipici dolci pasquali ed è stata adottata come simbolo della Pasqua perché indica la pace. La colomba è un dolce piuttosto calorico e contiene anche grassi e se soffrite di Colesterolo è bene limitarsi; tuttavia una fettina di colomba non vi rovinerà certo la linea. Le calorie della colomba tradizionale oscillano tra le 400 e le 450 ogni 100 grammi, che però possono aumentare se scegliete quelle farcite al cioccolato o alla crema.

Per la scelta delle colombe è bene controllare gli ingredienti sulla confezione, preferendo quelle senza conservanti: farina, zucchero, uova, burro, canditi.

Alcuni suggerimenti per un menu 'light'

Le costine di agnello alle erbette aromatiche sono un secondo piatto con sole 264 calorie, accompagnato da un contorno fresco con verdure tipiche di questa stagione (insalata con carciofi, scarola e salsa di fave) che apportano fibre e un basso contenuto di calorie (solo 150 a porzione). E per concludere un dessert altrettanto 'dietetico', ma ricco di sapore: un soufflé al caffè. Solo 155 calorie a porzione.
 

13/04/2017
24/03/2016
TAG: Nutrizione | Scienza dell'alimentazione
Scritto da:
Dr. Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello sport