Ricostruzione delle unghie: rischi e pericoli di un vezzo di bellezza

ricostruzione delle unghie rischi e pericoli di un vezzo di bellezza

Ogni estate medici e specialisti raccomandano attenzione durante l’esposizione al sole, a causa degli effetti che i raggi solari hanno sulla pelle e sull’organismo.

Il rischio tumori alla pelle si può scongiurare con qualche attenzione in più ma dall’Inghilterra arriva una nuova preoccupante notizia: anche la ricostruzione delle unghie può essere causa di tumori alla pelle. Ed ecco che migliaia di donne si ritrovano improvvisamente soggetti ‘a rischio Cancro’.

La ricostruzione alle unghie è una pratica che si è diffusa notevolmente negli ultimi anni; sono tante le donne che preferiscono ricorrere alla resina artificiale e a qualche minuto sotto gli apparecchi a raggi UVA per avere mani perfette e sempre curate.

Cosi, con soli 45 euro, unghie scheggiate e rotte diventano solo un brutto ricordo. Eppure non sembrerebbe essere una pratica del tutto innocua.

In Inghilterra due donne hanno sviluppato la malattia e l’unica cosa che le accomuna è proprio la mania delle unghie perfette: una donna ricorreva – abitualmente – alla ricostruzione circa otto volte all’anno e l’altra ben due volte al mese per circa 15 anni. Ed ecco che è scattato l’allarme.

La raccomandazione è quella di proteggersi dagli effetti dannosi dei raggi delle ‘lampade per unghie’.

Seguendo lo stesso principio con il quale ci si protegge dal sole, anche per le mani è preferibile utilizzare creme e protezioni che proteggono la pelle dagli attacchi dei raggi ultravioletti delle ‘lampade delle meraviglie’.

Proteggersi ed utilizzare meno frequentemente questi apparecchi – soprattutto i kit fai da te – sono i consigli degli specialisti.

Ed un’altra preoccupante notizia legata a questi apparecchi emerge da un studio americano: il methyl methacrylate, uno dei componenti delle resine usate per la ricostruzione delle unghie, sarebbe seriamente dannoso anche se inalato.

Danni alla pelle dunque, ma non solo; basti pensare che in Australia, Nuova Zelanda e America i prodotti che contengono questa sostanza sono stati già fatti sparire dal mercato. Ed ecco che scatta l’allarme unghie finte.

06/08/2015
02/09/2011