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Sole e abbronzatura: attenzione ai danni alla pelle

sole e abbronzatura attenzione ai danni alla pelle
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere
Con l’arrivo dell’estate cresce la voglia di starsene sotto al sole e avere la pelle abbronzata. Attenzione, però, a non esagerare.
I rischi, infatti, sono vari: rughe, macchie senili, squamose e, nei casi peggiori, il cancro alla pelle.
Ecco perché è importante conoscere anzitempo i modi per evitare guai.
 

A proposito dell'abbronzatura

L’abbronzatura, ricercatissima in estate, ha in sé un paradosso che molti non sanno: il colore dorato è dovuto a un ‘infortunio’ dello strato superiore della pelle, diretta conseguenza dell'esposizione prolungata ai raggi ultravioletti del sole.
Gli UV, tra l’altro, accelerano l’invecchiamento della pelle e aumentano, com’è noto, il rischio di cancro alla pelle.
Per evitare danni, quindi, meglio usare una protezione solare ‘ad ampio spettro’, con SPF (Fattore di Protezione Solare) 30 o superiore.
 

La scottatura solare, una vera e propria ustione

Quando ci si scotta al sole, la pelle diventa rossa, è calda al tatto e può fare anche male.
Ecco perché, in questo caso, siamo di fronte a un’ustione di primo grado, perché colpisce lo strato esterno della pelle.
Per avere del sollievo, è necessario affidarsi all’aspirina o all'ibuprofene, con il consiglio di un impacco freddo o di una crema idratante da applicare sulla parte scottata.

Attenzione, però, perché la scottatura può degenerare anche in ustione di secondo grado, compromettendo così gli stati profondi della pelle e le terminazioni nervose (ed è ovviamente un situazione più dolorosa della precedente e più lunga a guarire). Se dovesse capitarvi una cosa simile (e, quindi, la vostra pelle è gonfia e rossa), non dovete assolutamente tentare di ‘bucare’ le bolle che si formano, perché il rischio infezione sarebbe dietro l’angolo.
 

Rughe, non solo segni dell'età che avanza

Proprio così: le rughe possono essere causate dall’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti. Vi siete mai chiesti, ad esempio, perché la pelle dei pescatori è più rugosa di quella della gente che abita altrove?. La luce ultravioletta, infatti, danneggia le fibre che si trovano nella pelle, chiamate ‘elastine’.
 

Pelle a pois

Sì, può capitare anche questo se si sta per troppo tempo sotto al sole. I raggi, in effetti, possono fare in modo che alcune zone della pelle siano più scure ed altre di meno. Ciò perché gli UV provocano modifiche permanenti nei piccoli vasi sanguigni, dando così un aspetto rossastro in alcuni punti.
 

Lentiggini

Le macchioline di Pippi Calzelunghe sono anch’esse provocate dall’esposizione al sole e si notano di più se si ha la pelle chiara o i capelli rossi.
Le lentiggini, in sé, non sono ‘cattive’ ma alcuni tipi di cancro, nelle prime fasi, si possono presentare proprio sotto forma di lentiggini.
Ecco perché, in caso di loro comparsa, meglio consultare un medico, sottolineando se prudono e/o sanguinano.
Esistono anche le lentiggini solari, aree di colore marrone o grigio, fastidiose, non causate dall’invecchiamento, che possono apparire non solo sul viso ma anche su mani e torace.
 

Melasma, la maschera della gravidanza

È il caso delle macchie, soprattutto di colore marrone chiaro, che appaiono su guance, naso, fronte e mento.
Il melasma, che può colpire anche gli uomini, riguarda in particolare le donne in gravidanza, scompare dopo il parto e si può trattare con creme ad hoc.
Per evitare che la situazione peggiori, il consiglio è utilizzare la protezione solare in ogni momento della giornata, perché è la luce che del giorno che crea più danni.
 

Le labbra del contadino

Così chiamate proprio perché il contadino, per ovvie ragioni, sta molto tempo sotto al sole.
Sulle labbra, infatti, soprattutto su quello inferiore, possono apparire macchie squamose e secche, causando screpolature e gonfiori.
Anche in questo caso, bisogna stare attenti e consultare un medico: c’è il rischio, se non curate, che le labbra del contadino evolvano in un carcinoma.
 

Non è mai troppo tardi per prevenire

Dopo questa lunga lista di danni provocati dalla lunga esposizione della pelle al sole, è giusto rinfrancare il vostro animo, affermando che non è mai troppo tardi né per la cura né soprattutto per la prevenzione.
Tanti dermatologi, infatti, sostengono che, quando si decide di proteggersi dai raggi ultravioletti, si arresta di conseguenza il processo di danneggiamento della pelle, dando così inizio a una sua inversione verso il recupero.
Il consiglio, dunque, non solo è non stare troppo tempo sotto al sole ma anche munirsi di creme ad hoc, magari previo consiglio di un dermatologo.


Per approfondire guarda anche: “Cancro della pelle“
 
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TAG: Dermatologia e venereologia | Estate | Abbronzatura | Prevenzione | Pelle
Walter Giannò
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Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere