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Cannabis legale: quali sono gli effetti e i rischi?

cannabis legale quali sono gli effetti e i rischi
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Da qualche mese è un boom dei negozi di canapa: i franchising si contendono il mercato a colpi di nuove aperture. Da Torino a Reggio Calabria, passando per le cittadine di provincia, i brand della cannabis legale, quella cioè senza o a bassissimo contenuto di THC, stanno cavalcando l’esplosione di un fenomeno che nei primi sei mesi ha fatto acquistare ai rivenditori 15 tonnellate di fiore di canapa da 80 aziende agricole, poi commercializzate in barattoli da 5 grammi: ora sono oltre 125mila i rivenditori autorizzati tra smart shop ed erboristerie. Di cosa si tratta? E quali sono gli effetti e i rischi della cosiddetta marijuana light?

Cannabis legale, le origini del fenomeno

L’idea di lanciare legalmente sul mercato la cannabis leggera arriva dalla Svizzera, dove marijuana con un contenuto di THC (il tetraidrocannabinolo dagli effetti psicotropi) prossimo allo zero è venduta in pacchetti simili a quelli del tabacco da rollare. Al debutto online della cannabis legale, il sito del primo brand italiano è stato preso d’assalto: un ordine ogni trenta secondi, una presa d’assalto che ha costretto i gestori a bloccare temporaneamente le vendite.

Cos’è la cannabis legale: effetti rilassanti e pochi rischi

La cannabis light o legale in Italia è stata ricavata da infiorescenze femminili di canapa della varietà Eletta Campana, pianta antica utilizzata fino agli anni Trenta in campo industriale che ha una grande adattabilità al clima del Sud Italia e, soprattutto, presenta un basso contenuto di THC e un alto contenuto di CBD (il cannabidiolo, composto non psicoattivo che si trova anche nella marijuana che si utilizza a scopo terapeutico).

Proprietà, queste, che la rendono adatta alla vendita in erboristeria. Si tratta quindi di un prodotto non stupefacente perché la quantità di THC è inferiore allo 0,2% come da limiti imposti dalla legge italiana. L’effetto in chi utilizza la cannabis legale è rilassante per la concentrazione del CBD: sostanza completamente legale con accertati effetti ansiolitici, nonché come una possibile alternativa per combattere lo stress. Anche a dosi alte, il cannabiniolo ha dimostrato una buona tollerabilità e pochi effetti collaterali. Niente sballo, dunque, ma non sono da escludere le risposte individuali alla sostanza legate sia alla persona che alla modalità di assunzione. È difficile dunque misurare gli effetti con precisione, anche perché nella pianta i cannabinoidi non sono contenuti in forma attiva.

Cannabis legale, si può comprare ma c’è un vuoto legislativo

Il passaggio alla forma attiva, cosiddetta “non carbossilata”, quella cioè che produce effetti sul sistema nervoso, avviene con l’essiccamento e il riscaldamento della pianta: azione quest’ultima spesso prevista durante il consumo seppure non dichiarata. Sui barattolini di cannabis light non c’è la destinazione d’uso. Come riporta un articolo pubblicato da La Stampa:

«Materiale per uso tecnico – si legge sull’etichetta – non atto alla combustione». Tradotto: la marijuana legale si può vendere, ma il cliente non potrebbe fumarla. Questo vuoto legislativo non aiuta né i produttori né i consumatori. Ma il boom di negozi (e soprattutto di acquisti) di marijuana legale offre un assist a chi si batte per la legalizzazione della cannabis. Se le richieste di marijuana light dovessero continuare ad aumentare, la nuova massa critica potrebbe essere più pronta a strappare alle mafie il commercio clandestino di erba.

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