Farmaci generici: come nascono e cosa sono

farmaci generici come nascono e cosa sono

Sono sul mercato dal 1996 eppure ancora oggi passano quasi completamente inosservati. I farmaci generici non hanno avuto il successo sperato, soprattutto all'inizio della loro comparsa. I consumatori sono fondamentalmente ancora diffidenti nei loro confronti, eppure essi sono in tutto e per tutto identici ai farmaci di marca.

Come nascono

Le case farmaceutiche fanno condurre ai propri laboratori di ricerca degli esperimenti per creare nuovi farmaci sempre più efficaci contro patologie esistenti e nuove. Quando pensano di aver trovato un nuovo principio attivo utile ed efficace per combattere questa o quella malattia, il farmaco deve essere sottoposto a diversi esperimenti per testarne l'efficacia e percepirne gli EFFETTI COLLATERALI.

Queste varie fasi di sperimentazione, dagli animali da laboratorio agli uomini negli studi clinici, sono propedeutiche all'immissione in commercio del prodotto. L'iter prende solitamente diversi anni e, soprattutto, ingenti capitali. Per questo motivo, la legge prevede che le aziende farmaceutiche abbiano un brevetto sul principio attivo appena scoperto che duri all'incirca 15-20 anni; ciò significa che quella determinata casa farmaceutica sarà l'unica a poter vendere quel farmaco in maniera che possa rifarsi delle spese sostenute per la ricerca.

Quando il brevetto scade, l'azienda che per prima ha prodotto il farmaco perde l'esclusiva ed anche altre case farmaceutiche possono produrre e mettere il commercio quel farmaco, a patto però di venderlo ad un prezzo di almeno il 20% in meno poiché esse non hanno spese da recuperare. Così nascono i generici, solitamente prodotti e commercializzati con il solo nome del principio attivo, seguito dal nome dell'azienda che lo ha prodotto.

Cosa sono

Quindi, i generici sono in tutto e per tutto identici ai farmaci di marca, solo che costano di meno. Prima di essere immessi in commercio i generici devono dimostrare di essere veramente uguali ai farmaci di marca a cui fanno riferimento. Per avere l'autorizzazione del Ministero della Salute, i generici devono avere un dossier d'accompagnamento, in cui sono descritti la materia prima utilizzata, i dati sulla tossicità, i dati sulla stabilità e la dissoluzione; inoltre, i due prodotti (il generico e quello di marca) devono avere la stessa efficacia di trattamento, le stesse caratteristiche farmacologiche, gli stessi EFFETTI COLLATERALI, lo stesso principio attivo, perfino la stessa forma di somministrazione.

Mentre si può affermare che nel resto dell'Europa i generici hanno un ottimo mercato proprio, non si può dire lo stesso per l'Italia. Una accelerata nella vendita dei generici si è avuta soltanto nel 2001, quando il Ministero della Salute offrì il rimborso dei farmaci di classe A soltanto ai generici, mentre non c'era rimborso per chi utilizzava quelli di marca. Ma c'è ancora tanta strada da fare. Eppure, i generici si comportano proprio allo stesso modo dei farmaci di marca: si acquistano in farmacia, sia quelli con ricetta, che i farmaci OTC, e sono piuttosto diffusi; molti farmaci, infatti, hanno il loro 'alter ego' generico. Gli italiani devono soltanto imparare a conoscerli.

10/04/2015
22/07/2009
TAG: Farmacologia