La fototerapia è una tecnica terapeutica che sfrutta i benefici della luce per curare diverse malattie, specialmente quelle a carico della pelle.

La sua azione benefica è simile a quella prodotta dall’esposizione della cute ai raggi solari, ma con minori rischi.

A cosa serve la fototerapia?

La fototerapia, conosciuta in gergo come “la terapia della luce”, è un trattamento medico indolore effettuato sulla pelle mediante apparecchiature in grado di riprodurre artificialmente i raggi ultravioletti (UV).

Questa tecnica serve ad emulare l’azione benefica che il sole ha sulla pelle. Infatti, quando i raggi del sole colpiscono la cute, esercitano sulla pelle importanti azioni biologiche, prime tra tutte quelle antiproliferative e immunomodulanti.

La fototerapia utilizza quindi delle lampade che emettono raggi UV di tipo A o B che riescono a penetrare fino al derma (lo strato più profondo della pelle), dando gli stessi effetti benefici dei raggi solari, ma con minori rischi.

Ovviamente, la scelta di sottoporsi a delle sedute di fototerapia deve essere affidata ad un esperto dermatologo, che valuterà tipologia e intensità del trattamento in base al tipo di pelle e alla gravità della malattia.

Quali patologie cura la fototerapia?

La fototerapia è ampiamente impiegata in ambito dermatologico per la cura di numerosi disturbi e patologie della pelle, come:

  • Dermatite atopica: grazie alla sua azione antinfiammatoria contro la cute secca e pruriginosa, e le chiazze rosse con vescicole, il trattamento di fototerapia dà buoni risultati;
  • Acne: la fototerapia in questo caso allevia l’infiammazione, promuovendo la guarigione della pelle e stimolando il sistema immunitario a contrastare l’insorgenza delle infezioni cutanee;
  • Vitiligine: l’utilizzo dei raggi UVB sulle zone chiare riduce il contrasto cromatico e rende le tipiche chiazze chiare (dove manca del tutto la melanina) meno visibili;
  • Eczema cronico grave: l’azione antinfiammatoria della fototerapia consente un buon controllo dei tipici segni come vescicole, desquamazione, prurito e arrossamento;
  • Micosi fungoide: l’esposizione ai raggi ultravioletti agisce bene contro questo linfoma cutaneo, colpendo le cellule tumorali e stimolando il rinnovamento del tessuto cutaneo.

Fototerapia per la cura della psoriasi

Nell’ultimo ventennio la fototerapia è una metodica terapeutica inserita a pieno titolo tra le cure per la psoriasi, affiancando le terapie topiche e quelle sistemiche.

Questo trattamento è particolarmente efficace sul controllo di questa patologia cronica in quanto, come è ben noto, l'esposizione al sole influisce in maniera positiva sulle lesioni cutanee, migliorandone l’andamento clinico nel tempo.

Grazie agli effetti immunomodulanti ed antinfiammatori dovuti all’esposizione della pelle ai raggi ultravioletti, la fototerapia permette di regolare la formazione dei cheratinociti, ossia la proteina responsabile della formazione delle tipiche placche di colore rosso acceso, rivestite da squame biancastre.

Generalmente, i migliori risultati si ottengono attraverso:

  • la fototerapia con UVB a banda stretta, eseguita con apposite lampade che mettono UVB di 311 nm con risultati apprezzabili nel lungo periodo;
  • la fototerapia PUVA, che invece combina raggi UVA emessi da apposite lampade con un principio attivo assunto per bocca (psoralene metoxalene) prima del trattamento. In questo modo la terapia agisce sia bloccando la sintesi del DNA sia sopprimendo la risposta immunologica cellulo-mediata totale. In alternativa, il principio è applicabile anche per via cutanea (Bath PUVA).

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