Sono ormai un paio di mesi che l’uso dei guanti, come quello delle mascherine, è considerato un atteggiamento responsabile per contrastare la diffusione del Covid-19, l'infezione scatenata dal coronavirus SARS-CoV-2.

Tuttavia, per far sì che i guanti prevengano le infezioni, è necessario che siano utilizzati in maniera corretta onde evitare che il dispositivo di sicurezza aumenti il rischio di contagio.

 

In che modo i guanti proteggono dalle infezioni?

Le mani sono il principale veicolo di contagio delle infezioni in quanto rappresentano il mezzo attraverso il quale il nostro corpo entra in contatto con il mondo esterno. Sulla superfice delle mani si accumulano infatti moltissimi agenti patogeni che possono quindi facilmente trasmettere infezioni dannose per se stessi e gli altri.

Indossare i guanti è quindi il modo più sicuro per entrare in contatto con superfici potenzialmente contaminate e proteggersi dalle infezioni ma, come riferisce l’Istituto Superiore di Sanità, è fondamentale rispettare alcune regole:

  • i guanti vanno sostituiti ogni volta che si sporcano o entrano in contatto con superfici infette;
  • come per le mani, non devono entrare in contatto con bocca, naso e occhi;
  • vanno eliminati al termine dell'uso;
  • non devono essere mai riutilizzati.

In ogni caso, l’igiene delle mani resta la più importante misura per prevenire le infezioni, che deve avvenire attraverso un lavaggio accurato con acqua e sapone, per almeno 60 secondi.  

Come indossare e rimuovere correttamente i guanti

Per evitare infezioni è importante imparare ad utilizzare correttamente i guanti. Innanzitutto, prima di indossarli, bisogna sempre lavarsi le mani o utilizzare un gel igienizzante, dopodiché scegliere i guanti della giusta misura, valutando quindi che non siano né troppo stretti (rischiano di rompersi), né troppo larghi (rischiano di non isolare). Inoltre, accertarsi che:

  • non siano già stati utilizzati precedentemente;
  • non siano difettosi o bucati;
  • che siano confortevoli e coprano bene anche il polso.

Invece, per rimuovere correttamente i guanti – e ridurre al minimo il rischio di contaminazione con la loro superfice – è necessario:

  • sfilare il primo guanto pizzicando un lembo del bordo interno vicino al polso, sollevarlo e infilaci il dito medio della stessa mano tirando leggermente e capovolgendo il guanto. L’operazione va ripetuta con l’altra mano in modo analogo;
  • buttare i guanti capovolti in un contenitore dei rifiuti;
  • fare molta attenzione a non toccare la superfice esterna dei guanti perché potenzialmente infetta; qualora inavvertitamente accadesse, igienizzarsi subito le mani con gel o lavarsi le mani.

Per un corretto smaltimento dei guanti usati si raccomanda di utilizzare dei sacchetti resistenti (anche più di uno dentro l’altro) da chiudere attentamente con lacci o adesivi, e gettare nei rifiuti indifferenziati.

Quando è necessario usare i guanti

Secondo le disposizioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità è necessario utilizzare i guanti in specifiche situazioni, ed in particolare:

  • alcuni contesti di lavoro: si raccomanda l’uso dei guanti al personale addetto alla pulizia, alla ristorazione o al commercio di alimenti, ma anche le mansioni a diretto contatto con il corpo di altre persone come estetiste e parrucchieri;
  • nell’ambito sanitario: gli addetti all’assistenza ospedaliera o domiciliare dei malati devono obbligatoriamente utilizzare i guanti per prevenire la trasmissione di possibili infezioni;
  • al supermercato: si richiede l’uso dei guanti monouso al supermercato onde evitare il rischio che una persona con le mani contaminate possa toccare e infettare oggetti in vendita che poi arrivano nelle altre case.