Rientro dalle ferie: come proteggersi dalle intossicazioni alimentari

rientro dalle ferie come proteggersi dalle intossicazioni alimentari
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Il rientro a casa dopo le vacanze può riservare qualche brutta sorpresa. A precisarlo è la Coldiretti che ricorda che tra le mura domestiche possono essersi insidiati, durante l’assenza per le vacanze estive, microorganismi e Muffe che possono essere responsabili di infezioni e intossicazioni.

Quali sono gli angoli della casa ai quali bisogna prestare una particolare attenzione? Il freezer e il congelatore in primis: durante la nostra assenza, infatti, potrebbe essersi verificata un’interruzione del processo di Congelamento e in tal caso sarebbe preferibile buttar via il prodotto.

Come fare a capire se si è verificato un black out? Gli esperti rispondono che se sulle confezioni riposte nel congelatore si è sviluppato del ghiaccio è un indice di avvenuta interruzione della catena del freddo.

Anche il frigo va controllato con attenzione: se sono state dimenticate confezioni di latte o di altri alimenti deperibili aperte è bene buttarle immediatamente e la frutta va osservata per accertarsi che non ci siano dei pezzi avariati che potrebbero far marcire anche gli altri frutti.

Attenzione ai piccoli elettrodomestici: tostapane, frullatori e robot possono essere stati attaccati dalle muffe se non sono stati puliti correttamente e se sono stati lasciati briciole e residui di frutta e alimenti.

E nella dispensa? La Coldiretti precisa che all’interno delle confezioni di legumi secchi potrebbero essersi sviluppati degli insetti, le confezioni di riso e di pasta lasciate aperte a metà possono contenere piccole larve di insetti e farfalline e le rimanenze di biscotti e crackers lasciate nelle confezioni potrebbero aver perso la fragranza a seguito di un assorbimento di umidità.

Ma anche altri prodotti, notoriamente resistenti a problemi microbiologici possono essersi rovinati durante le vacanze (soprattutto se sono state lunghe). Ad esempio l’olio: l’INRAN (l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) precisa che se è entrato in contatto con l’ossigeno tende a diventare rancido (il modo migliore per conservarlo fresco e fragrante è collocarlo, in confezioni ben chiuse, in un luogo lontano da fonti di calore e dalla luce).

Particolare attenzione al momento in cui si aprono scatolette, barattoli sottovuoto e yogurt: la consistenza del prodotto e il suo odore non devono essere diversi da quelli che ci si aspetta e la parte superiore delle confezioni sottovuoto o degli yogurt non devono presentare rigonfiamenti perché potrebbero essere indice di un’alterazione del prodotto.

Infine un consiglio: il rientro dalle vacanze può essere una valida occasione per fare un check up dei prodotti in scatola e di quelli a lunga conservazione. Spesso li compriamo per tenerli di scorta e invece li dimentichiamo sugli scaffali anche per lungo tempo. Il ritorno a casa, quindi, può anche essere un buon momento per controllare date di scadenza e per ripulire la dispensa di tutti i prodotti scaduti.

Il punto di vista
Medicina generale

I semplici ed apparentemente banali consigli della Coldiretti non sarebbero necessari se troppo spesso non venisse ignorato da molti quello che dovrebbe costituire una componente fondamentale del comportamento umano: il buon senso.

È in base a questo buon senso che non dobbiamo mai assumere farmaci scaduti o consumare cibi avariati; eppure spesso distrazione, fretta, a volte anche necessità economiche, ci spingono a non prestare la dovuta attenzione alle condizioni igieniche dei nostri alimenti e delle nostre bevande.

Per approfondire leggi la scheda.

08/06/2015
07/09/2011
TAG: Medicina generale | Nutrizione | Infezioni