I decongestionanti nasali sono una soluzione rapida per combattere i sintomi dell'allergia come tosse, naso chiuso e prurito: un paio di spruzzi possono ridurre in pochi secondi i tessuti gonfi, facendo tornare a respirare anche le narici più ostruite.
Se non viene trattata in modo adeguato, infatti, la congestione nasale può essere causa di russamento e di apnee notturne, facendo perdere al naso la sua funzione di filtro e idratazione dell'aria respirata.
Una precisazione, ma anche più di una, va certamente fatta. Il rapido sollievo fornito dai decongestionanti ci spinge spesso a utilizzarli con poca accortezza, per tempi e modalità superiori a quelli previsti e prescritti.
Problemi legati all'uso degli spray nasali
I decongestionanti nasali a spray contengono delle sostanze chimiche che restringono i vasi sanguigni congestionati, diminuendo l’afflusso di sangue e la congestione e producendo, dunque, un rapido sollievo.
Nelle farmacie se ne trovano di diversi tipi, ma tra i più utilizzati ci sono certamente i simpaticomimetici (farmaci che agiscono su diversi tipi di recettori mimando l’azione di adrenalina e noradrenalina). Il loro utilizzo, però, andrebbe limitato a un periodo non superiore ai 7-10 giorni. Questo perché un uso prolungato può provocare un effetto di rimbalzo, causando patologie conseguenti, spesso anche gravi.
Infine, i decongestionanti nasali andrebbero totalmente evitati se si soffrono di patologie cardiologiche, di ipertensione o diabete, cosìccome durante la gravidanza e l'allattamento.
Utilizzo degli spray nasali
Salvo nel caso di un raffreddore transitorio, i decongestionanti non risolvono assolutamente il problema.
Per grandi linee, efedrina, pseudoefedrina e fenilpropanolammina si sono rilevati tra i vasocostrittori più tossici mentre i decongestionanti simpaticomimetici più sicuri sono quelli che contengono fenilefrina e ossimetazolina.
Bisogna, dunque, utilizzarli con cautela, leggere attentamente le avvertenze e non farsi prendere la mano dal beneficio immediato che provocano.
Un'alternativa potrebbero essere gli spray nasali a base di cortisone, che però vanno assunti sotto stretto controllo medico; questi hanno un effeto terapeutico riconosciuto, ma senza gli effetti collaterali dei vasocostrittori.




