Il torcicollo è una condizione patologica caratterizzata da una deviazione laterale e rotatoria del capo. Può essere congenito oppure acquisito. In quest’ultimo caso, è dovuto malattie acute o croniche di origine osteoarticolare oppure è un torcicollo sintomatico, di origine varia legato per esempio a disturbi della vista (torcicollo oculare) o dell’equilibrio, o a problemi neurologici (come nella distonia cervicale, che è la causa più frequente di torcicollo nell’adulto), e così via. Questo disturbo di natura muscolo-scheletrica rende impossibili movimenti comuni, come la flessione, l’estensione e la rotazione del capo. Vediamo dunque come fare per combattere il dolore.

Torcicollo, quando bisogna rivolgersi al medico?

Tra le cause più comuni del torcicollo ci sono le contratture muscolari e i problemi a carico della colonna vertebrale, la quale è suddivisa in quattro zone: la sacro-coccigea, la regione lombare, la regione toracica e quella cervicale.

Quest’ultima area è costituita da sette vertebre che formano l’asse di sostegno del collo e della testa. I dolori e le infiammazioni che coinvolgono questa zona del corpo sono principalmente di origine traumatica e possono riguardare le vertebre cervicali, le articolazioni o la muscolatura che le sorregge. Un torcicollo sintomatico può sopraggiungere per una postura sbagliata, uno sforzo eccessivo, una lunga permanenza davanti al computer, magari per un lavoro in ufficio o al volante. Sono tante e varie le cause dell’insorgenza di questo tipo di dolore cervicale.

La tensione muscolare, dovuta magari allo stress o all’ansia, può generare l’infiammazione e l’irrigidimento del collo. Anche la sedentarietà, l’assenza di esercizio fisico oppure, al contrario, un’esagerata attività motoria sono degli elementi che possono portare alla comparsa di condizioni dolorose. Una vita con poco movimento può portare a una perdita di tono muscolare che espone più facilmente a eventi traumatici.

Gli sbalzi termici non vanno sottovalutati. Così come i colpi di frusta, derivanti da movimenti bruschi e improvvisi della testa a causa, per esempio, di un tamponamento in auto. In tutti questi casi, quando sopraggiunge, il torcicollo dura un periodo limitato di tempo. In genere, tende a scomparire dopo qualche giorno. Nei casi in cui, invece, il dolore persista a lungo, potrebbe essere la spia di altri problemi: legati alla colonna vertebrale, come un’ernia, o patologie reumatiche che vanno indagate con l’aiuto di uno specialista. In ogni caso, se il dolore dura per più di una settimana (oppure se il torcicollo si associa a difficoltà a respirare, a parlare, a camminare o a deglutire o in presenza di debolezza o intorpidimento agli arti) è consigliabile rivolgersi al medico, che potrebbe prescrivere esami quali radiografia e risonanza magnetica per verificare l’origine del problema.

Torcicollo, come combattere il dolore

Spiegano gli specialisti di Humanitas, che “quando il dolore è molto forte una doccia tiepida è ciò che può aiutare di più: l’acqua infatti effettua una sorta di massaggio sui muscoli del collo e li rilassa. Oltre a ciò, se il medico approva, è possibile assumere alcuni farmaci antinfiammatori e si può ricorrere eventualmente al kinesio taping con l’applicazione di appositi cerotti che garantiscono un effetto antinfiammatorio e antidolorifico”.

Quando si ha il torcicollo, la tendenza diffusa è credere, erroneamente, che muovere il capo il meno possibile sia la cosa migliore da fare. Ma l’immobilità può essere controproducente. Meglio invece provare a compiere piccoli movimenti. Stare fermi infatti riduce il dolore nell’immediato, ma aumenta di fatto la rigidità muscolare. Esercizi di stretching che allunghino il collo possono giovare molto al miglioramento di questa condizione.

Per approfondire guarda anche: “Dolore cervicale”

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