È tra gli sport più praticati al mondo. Bastano un paio di scarpe giuste, abbigliamento comodo e via. Il running è economico, aiuta a mantenersi in forma, a perdere peso e rinforzare la muscolatura, a passare del tempo all’aria aperta, misurarsi con i proprio obiettivi e migliorare l’umore.

Perché scegliere la corsa? Numerose le ragioni, e altrettanti i benefici: correre fa bruciare molte calorie (esattamente 1kcal x tot di kg di peso x tot km di percorso), permette di aumentare la massa magra e tenere sotto controllo il colesterolo, migliora il benessere generale della persona.

Running, perché scegliere la corsa

Iniziare a correre per la maggior parte delle persone è difficile. Il corpo umano sembra progettato appositamente per quella attività, ma dopo pochi minuti di corsa, se non si è allenati, la fatica ci assale, il fiato è corto, arrivano i giramenti di testa e il classico dolore addominale all’altezza della milza. Un disastro. Gettare la spugna, intrisa di tutti gli iniziali buoni propositi, sembra la soluzione più facile.

Dunque viene da chiedersi: qual è il segreto dei runner? Perché chi inizia non riesce più a smettere? Cosa spinge alcuni sportivi a correre ogni giorno, sotto il sole e con la pioggia, a 32 gradi centigradi o sotto lo zero? Il segreto non è l’allenamento, ma la motivazione. Il motore principale dello sport amatoriale più diffuso al mondo è nella testa di chi corre: è quella cosa che spinge a conquistare qualche centinaio di metri ogni giorno di più, contando soltanto sulla forza delle proprie gambe. La motivazione, però, si può ottenere anche da principianti. Magari con qualche piccolo accorgimento.

La prima cosa da fare è non chiedere troppo a se stessi, è bene porsi cioè degli obiettivi realmente raggiungibili per gestire al meglio la fatica e la frustrazione, ricavando invece dalla corsa soddisfazione e grinta. Siate pazienti, non aspettatevi tutto e subito. Non spaventatevi, poi, del classico dolore alla milza (splenalgia), tipico dei runner in erba. Le cause scientifiche non sono del tutto chiare. Secondo alcune ipotesi, le fitte sarebbero una conseguenza del ritmo respiratorio più intenso durante la corsa, che provocherebbe una pressione dei polmoni sul diaframma. Il muscolo, sotto sforzo, premerebbe sulla milza provocando il fastidio. Con il tempo e l’allenamento le fitte tendono a sparire.

Programmate gli allenamenti, e impegnatevi a rispettare il calendario, giorni di recupero dagli sforzi inclusi. Se siete in una giornata “no”, fate una passeggiata per non perdere il ritmo, l’importante è evitare di stare del tutto fermi. Tenete un diario degli allenamenti: vedere nero su bianco i propri progressi aiuta ad andare avanti con gli sforzi. Indossate scarpe e abbigliamento tecnico: oltre al comfort, ne guadagnerete in motivazione. Non dimenticate che la corsa è un’attività prevalentemente solitaria in quanto ognuno ha il suo ritmo ed è giusto che lo rispetti. Il ritmo, se proprio, ve lo darà la musica del vostro lettore mp3, il miglior compagno di allenamento. E lo smartphone, se volete prendervi uno stacco vero dalla routine, lasciatelo a casa.

Running, benefici a 360°

Con il running si ottengono evidenti miglioramenti fisici: i muscoli sono più tonici, aumenta la resistenza agli sforzi e alla fatica, si perde peso, si dorme meglio. Ma i benefici di questo sport, dopo qualche tempo, arrivano anche e soprattutto dal punto di vista del benessere psicologico.

La corsa libera endorfine, migliora il tono dell’umore e l’autostima, permette di rilassarsi nonostante la fatica e di staccare la spina dagli impegni quotidiani godendo della natura quando possibile, degli spazi aperti, della libertà di poter andare ovunque con le proprie gambe. In sostanza, con il running è più facile raggiungere un equilibrio psicofisico per vivere meglio.