Pillola, cerotto, anello: tre metodi di contraccezione ormonale

pillola cerotto anello tre metodi di contraccezione ormonale

Tutti e tre questi metodi, se usati correttamente, sono molto efficaci. È bene però ricordare che si tratta di farmaci e vanno quindi necessariamente prescritti dal medico, che deciderà quali accertamenti preventivi consigliare e saprà indicare il metodo più adatto al caso specifico. I contraccettivi ormonali non proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Pillola

Se usata correttamente è efficace al 99%. Contiene una combinazione di ormoni Estrogeni e progestinici. A seconda dell’associazione tra questi due tipi di ormoni può essere monofasica, bifasica o trifasica.

In ogni caso, la prima compressa va presa per bocca il primo giorno del ciclo mestruale; il farmaco si assume per 21 giorni; segue un intervallo di 7 giorni in cui compare la mestruazione. Esistono confezioni che contengono non 21, ma 28 compresse; in questo caso le ultime 7 non sono il farmaco e servono esclusivamente a non perdere il conto e a mantenere l’abitudine di prendere la pillola. Il contraccettivo va assunto più o meno sempre alla stessa ora.

Se ci si dimentica di prendere una compressa occorre rimediare entro 12 ore: un ritardo nell'assunzione di oltre 12 ore riduce drasticamente la sicurezza contraccettiva. In quel caso la pillola non potrà essere considerata efficace e sarà consigliabile ricorrere ad altri metodi di controllo della fertilità (il preservativo, per esempio) fino al ciclo mestruale successivo.

Anche quando si verificano episodi di Vomito o di diarrea non si può essere considerate protette e occorre utilizzare altri metodi di contraccezione. La pillola è un farmaco e come tale può avere effetti collaterali, anche seri.

Cerotto

Contiene gli stessi composti della pillola, ma si applica sulla pelle. Il cerotto va cambiato una volta la settimana, sempre lo stesso giorno, per tre settimane successive. Segue una settimana di riposo in cui compare il flusso mestruale. Il giorno della prima applicazione deve coincidere con il primo giorno della mestruazione. Il cerotto va applicato preferibilmente su natiche, braccia e parte bassa dell’addome, mai sul seno; è consigliabile variare spesso la zona per evitare allergie o episodi di intolleranza al prodotto.

È impermeabile all’acqua, quindi è possibile bagnarlo; non vanno però utilizzare creme (o oli) nelle immediate vicinanze o sul cerotto. Se si stacca, basta riapplicarlo. Ha la stessa efficacia contraccettiva della pillola, non è però raccomandato nelle donne che pesano oltre 80 kg perché in questi casi la quantità di ormoni contenuta nel farmaco non è sufficiente a impedire una gravidanza.

L'assorbimento degli ormoni rilasciati dal cerotto avviene attraverso la pelle; questi quindi arrivano direttamente nel sangue senza passare attraverso il fegato. Questo meccanismo riduce il quantitativo di sostanze attive in circolo e, di conseguenza, gli effetti collaterali, che sono comunque possibili e sono simili a quelli che si verificano con la pillola. I cerotti usati vanno buttati negli appositi contenitori per farmaci scaduti e non insieme ai rifiuti normali.

Anello vaginale

È un piccolo anello trasparente, soffice e flessibile che si inserisce direttamente in vagina. Va lasciato in sede per tre settimane e poi rimosso lo stesso giorno della settimana in cui era stato inserito, preferibilmente più o meno alla stessa ora. Segue una settimana di sospensione in cui compare il flusso mestruale.

Per inserire l'anello non è necessario l'aiuto di un medico. Se il dispositivo si sfila durante un rapporto sessuale o in seguito alla rimozione di un assorbente interno basta sciacquarlo sotto l’acqua corrente e reinserirlo.

L’anello, però, per mantenere l’efficacia contraccettiva non deve rimanere fuori dalla vagina per un tempo superiore alle 3 ore. Funziona con lo stesso meccanismo d'azione della pillola, presenta più o meno la stessa efficacia contraccettiva, e anche gli EFFETTI COLLATERALI sono simili.

Leggi anche:
Le malattie trasmesse sessualmente, come la clamidia o la gonorrea, sono tra le infezioni più diffuse soprattutto tra i più giovani.
26/07/2017
02/09/2011
TAG: Ginecologia e ostetricia | Salute femminile | Sessualità | Organi Sessuali