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Interferon: il fumetto di Gordon

interferon il fumetto di gordon

In un celebre fumetto del famoso disegnatore Alex Raymond, il popolare eroe Flash Gordon appena giunto su di un lontano Pianeta viene colpito da un misterioso Virus e sta per morire. Un medico locale (il dottor Zarro) gli somministra allora una "miracolosa sostanza" chiamata Interferon, che “mette KO tutti i virus”, e che in pochi istanti gli salva la vita.

Un'anticipazione decisamente avveniristica e fantascientifica, dal momento che agli inizi degli anni '60, quando si svolgeva questa vicenda, poco o nulla la Medicina poteva fare contro le malattie virali, segnatamente contro quelle da virus “emergenti” come l’HIV, l’Ebola, il Marburg o gli Hantavirus.

Tuttavia, per quanto Alex Raymond fosse dotato di fantasia, deve essere stato sicuramente a conoscenza di una sostanza che un virologo trentaseienne, Alick Isaacs e il suo ancor più giovane assistente J. Lindenmann, avevano da poco isolato al National Institute for Medical Research di Londra. Tutto era cominciato negli anni 1950, quando questi due ricercatori, esponendo una coltura di cellule al virus dell'influenza, avevano dimostrato che tali cellule diventavano resistenti all'infezione da parte di virus di altra specie; e da dette colture avevano isolato una proteina (che chiamarono interferon), la quale poteva essere somministrata a una persona e conferirle la medesima resistenza.

Si trattava di una scoperta rivoluzionaria. Mentre infatti a partire dagli anni 1950 venivano conseguiti contro i Batteri risultati sempre più brillanti in virtù dei nuovi antibiotici, le possibilità di combattere i virus (che sono mille volte più piccoli dei batteri) restavano ancora molto remote.

In nome della Storia va detto però che già venticinque anni prima dell’isolamento dell’interferon (esattamente nel 1933) il grande fisiologo italiano Flaviano Magras aveva fatto un’osservazione del genere: aveva dimostrato che un ceppo attenuato di virus della febbre gialla è in grado di proteggere i conigli contro l'infezione provocata da ceppi virulenti responsabili di altre malattie virali: inoculando ad esempio a un coniglio virus della febbre gialla attenuato, se si cerca poi di infettarlo con virus non della febbre gialla e del tutto virulenti, il coniglio non si ammala: il che indica l'esistenza nei primi virus di un quid dotato di azione antivirale che interferisce sulla vita di ceppi di altre specie.

Quattro anni dopo questa osservazione dello studioso italiano, due altri ricercatori (Findlay e MacCollum) sospettarono che il corpo umano, oltre ad essere dotato di anticorpi che lo proteggono dalle infezioni batteriche, possiede anche un meccanismo cui diedero provvisoriamente il nome di “interferenza virale”, forse rappresentato da una “sostanza” prodotta dalla cellula contaminata da un primo tipo di virus, sostanza che impedisce ad un eventuale secondo tipo di virus di diffondere la propria Infezione.

Ora, come si è detto all’inizio, tre anni prima che venisse disegnato il fumetto di Flash Gordon (quindi negli anni 1950), i suddetti Isaacs e Lindenmann - utilizzando più raffinate tecniche di indagine- riuscirono a identificare una specie di “messaggero” del fenomeno dell'interferenza (interferon), il quale riesce ad “ingannare” il codice genetico di altro tipo di virus impartendogli un ordine sbagliato che gli impedisce di proliferare e di invadere le cellule vicine. Successivamente si vide che non esiste un solo tipo di interferon, bensì un’intera classe - gli interferoni - ciascuno dei quali dotato di azioni specifiche.

L’ estrazione del  primo potente antivirale risultò inizialmente  molto costosa: negli anni 1960, 1 grammo di interferon costava ben 10 milioni di dollari! Poi, grazie alle nuove tecnologie (ingegneria genetica, DNA ricombinante, ecc.) è stato possibile produrlo a prezzi sempre più accessibili, per quanto ancora elevati.

Pensare che invece Flash Gordon l’interferon l’aveva ricevuto gratis. Ma lui viveva su di un altro Pianeta…

15/06/2017
29/12/2010
TAG: Farmacologia | Infezioni | Virus