James Parkinson e le patologie della mente

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James Parkinson nacque a Londra nel 1755, da un padre farmacista e chirurgo. Era un uomo dai molteplici interessi. Fu, infatti, un sostenitore delle classi meno abbienti e della Rivoluzione Francese; pubblicò, per i suoi ideali sociali e rivoluzionari, numerosi pamphlets sotto lo pseudonimo di 'Old Hubert'. Altri interessi erano la paleontologia e la chimica.

A questo proposito, vanno ricordate le varie edizioni del Manuale chimico, una lunga dissertazione sui vari tipi di fossili (1801), il primo volume di Resti Organici di un Mondo precedente (1804), cui seguirono un secondo volume (1808) ed un terzo (1811) ed una piccola opera Elementi di Ornitologia(1822), sui resti fossili organici.

I volumi di Resti Organici erano per la maggior parte completati da tavole illustrative, alcune a colori, create dallo stesso Parkinson. Nel 1794 l'associazione rivoluzionaria di cui faceva parte fu accusata di aver partecipato in un complotto che voleva uccidere il re Giorgio III e per questo fu anche processato.

Tra il 1799 ed il 1807 Parkinson si dedicò completamente alla medicina. Pubblicò numerose opere mediche, tra cui una sulla Terapia della Gotta ed una sulla peritonite provocata dall'Appendicite perforante, probabilmente la prima opera medica su questo argomento. A questo periodo risalgono anche gli Ammonimenti Medici, il primo di una serie di opere mediche il cui scopo principale era migliorare la salute generale del popolo in maniera umanitaria; ciò si concretizzò anche nella crociata per il miglioramento dei manicomi e della protezione legale di pazienti mentali.

La fama di Parkinson, però, è soprattutto legata ad una malattia neurologica e degenerativa che prese il suo nome, la malattia di Parkinson, appunto, come lo chiamerà 40 anni più tardi il medico francese Jean-Martin Charcot. Nel 1817 Parkinson scrisse un Saggio sulla Paralisi Agitante, osservando il comportamento dei malati affetti da particolari disturbi neurologici, che manifestavano riduzione progressiva della mobilità, rigidità muscolare, tremore involontario, andatura incerta.

Egli attribuì, forse esagerando, la causa alla rivoluzione industriale in Inghilterra e all'inquinamento atmosferico che essa provocò. Dopo di lui, altri medici, tra cui lo stesso Charcot, aggiunsero dettagli alla diagnosi e alla sintomatologia di questa sindrome, ma fu Parkinson che per primo diede un assetto preciso alle informazioni sulla malattia.

Nonostante tutti questi pregi e tutti questi interessi, Parkinson ricevette poca attenzione dai suoi colleghi; morì a Londra il 21 dicembre del 1824.

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TAG: Neurologia | Malattie neurologiche e psichiatriche | Malattie neurologiche
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