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L'elettrocardiogramma è la registrazione grafica dell'attività elettrica del cuore durante il suo funzionamento raccolta per mezzo di elettrodi.
15-02-2006

Buongiorno, scrivo questa mail per avere

Buongiorno, scrivo questa mail per avere delucidazioni su un fatto che mi sta accadendo e che mi provoca uno stato ansioso terribbile. Da molti anni ormai soffro di Ansia e in passato anche di attacchi di panico, oltretutto ho l'ernia iatale e fin qui nulla a che vedere con la cardiologia, ma purtroppo da quando ho cominciato ad avere questi disturbi, la mia paura si è spostata tutta verso il cuore, sarà per le innumerevoli tachicardie, sarà per gli innumerevoli dolori tipo infarto, non so fatto sta che soffro ogni anno di più di extrasistoli. Questo specchietto era solamente per fornirle qualche informazione in più su di me, arrivo al dunque, in principio (5-6) anni fa queste extrasistoli viste all'holter erano tutte sopraventricolari (a detta del dottore innocue), ora da un recente holter (che ripeto almeno una volta l'anno) è uscita fuori una cosa molto strana, ossia le extrasistoli si sono trasformate in ventricolari ossia ne ho avute 1800 ventricolari e 121 sopraventricolari, poi c'era una parte del tracciato che non si è riusciti a capire se fosse un errore della macchina (non ricordo il termine usato) oppure una "fibrillazione ventricolare" o "flutter atriale", le aggiungo che ho fatto da qui a sei, otto mesi, anche altri controlli come Ecocardiogramma (da cui risultavano solamente delle lievissime insufficenze della tricuspite e della ...... non ricordo, ma a detta del dottore normalissime su un Cuore sano) elettrocardiogramma da sforzo (da cui non risultava nessun segno di ischemia, solamente un recupero un pò lento dovuto magari al fumo e alla pancia). Per concludere, ho letto su internet che se fosse fibrillazione ventricolare, praticamente la mia vita è arrivata al capolinea?? Ho rifatto l'holter per vedere un altro parere ma ancora devo prendere la risposta e ho paura anche di ritirarla. Il primo cardiologo conoscendomi da un paio di anni mi ha detto, stai tranquillo è solamente una questione di testa casomai prenditi al momento del bisogno un blando calmante, il secondo cardiologo mi ha detto, sicuramente dato il cuore sano, sarà un errore della macchina però le consiglio di prendere dei betabloccanti per alleviarle il fastidio delle extrasistole. Ora secondo lei a chi dovrei dare retta?? Se dessi retta al secondo e prendessi questi betabloccanti, come cambierebbe la mia vita? potrei per esempio fare sforzi come ogni 30 enne oppure dovrei cominciare ad affrontare la vita come un "quasi cardiopatico"? Spero che mi risponda il prima possibile e mi scuso per la lunghezza terrificante della lettera. Grazie Secondo lei a chi devo dare retta di più??
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
In prima istanza lei sicuramente dovrebbe trattare l’ansia che ha grandi responsabilità nei suoi sintomi. La terapia dell’extrasistolia è normalmente sintomatica (cioè indirizzata a ridurre i fastidi provocati dalla loro presenza più che a risolvere la causa), per cui normalmente si prescrivono betabloccanti. Si tranquillizzi la presenza di extrasistoli non fa di lei un cardiopatico.