Salve, ho 40 anni, nessuna malattia progressa e conduco uno stile di vita sano. Ho effettuato qualche mese fa delle analisi al cuore per un intervento chirurgo (ecg ed eco perché ho una dilatazione di un lembo della mitralica fin da bambino e rari episodi di tachicardia non associati a sforzi o ansia per i quali mai ho fatto approfondimenti) e non hanno dato nessun risultato rilevante; tuttavia, da un anno circa (non ne avevo fatto menzione durante la visita perché non avevo dato importanza alla cosa), mi capita di svegliarmi nel cuore della notte con un forte dolore al petto. È successo circa cinque volte. Il dolore è dietro lo sterno, circa sulla linea ascellare anteriore, lo sento anche in sede posteriore. È un dolore profondo, a morsa come un peso grande (una volta l'ho percepito come una pugnalata) che arriva anche alla spalla.L'ultimo episodio è stato molto forte, non riuscivo nemmeno a parlare ed è durato circa tre minuti. Mi sono preoccupato tanto ma non ho chiamato l'ambulanza. Mi capita solo di notte, a riposo, mentre sto dormendo. L'estate scorsa ero particolarmente stanco, in maniera innaturale di giorno ma ho attribuito il tutto alla pressione bassa e al caldo.Ho familiari che hanno sofferto al cuore (dissecazione aortica ma la mia aorta pare sia normale). Ieri per scrupolo ho mandato il mio vecchio ecg per foto ad un amico medico e mi ha chiesto di farglielo avere di persona perché sembra un emiblocco di branca ma lo specialista cardiologo, ripeto, non aveva scritto nulla di vagamente simile. Anzi, fu molto rassicurante.Ora la mia domanda è: se ci fosse stato qualcosa di anomalo, lo specialista, che fu molto attento, non lo avrebbe visto? E, inoltre, quali altri approfondimenti dovrei fare in caso? Se mi prende solo a riposo una prova da sforzo non sarebbe inutile? C'è rischio che abbia qualcosa e non si veda? Grazie e buona giornata.