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01-07-2006

Gen.mo dottore, ho 42 anni e da tempo eseguo

Gen.mo Dottore, ho 42 anni e da tempo eseguo ormai annualmente gli esami ematologici di screening, compresi esame delle urine e sangue occulto delle feci. L'altra settimana, in occasione del suddetto controllo, mi è stato rilevato un valore delle transaminasi gpt di 75, contro i 41 di max previsti dal laboratorio. E' la prima volta in oltre 10 anni di esami del sangue che questo avviene. Mia moglie, nonostante le rassicurazioni del medico curante, e nonostante tutti gli altri parametri fossero perfetti, (compresi il glucosio, i trigliceridi, la birilubina totale e diretta, la fosfatasi alcalina, le Gamma GT, l'elettroforesi delle sieroproteine, i marker tiroidei, il colesterolo, l'albumina, la sideremia, ecc..), è andata nel panico, soffrendo anche di patofobia e mi ha trascinato in ospedale dove mi è stata fatta subito un'ecografia addome totale. Il referto mostra una assoluta regolarità in tutti gli organi, tranne un filino di steatosi epatica, che non mi spiego assolutamente dato che non sono in sovrappeso, o forse lo sono di 2-3 kg, ho una corporatura normolinea, bevo un solo bicchiere di vino a cena ( a pranzo in mensa bevo solo acqua), mangio con regolarità, senza particolari pecche nel cibo, anche perchè mia moglie soffre di colon irritabile e quindi cucina alimenti molto sani ed equilibrati, utilizzando solo olio extra vergine di oliva per la preparazione dei cibi. Inoltre faccio presente che non fumo assolutamente e soprattutto non bevo mai super alcolici. Leggo sul vostro sito che consigliate di ripetere dopo alcuni mesi le analisi col controllo delle transaminasi, chiedo quindi se io debba ripetere anche l'ecografia addominale e tra quanti mesi e se sia eventualmente indispensabile anche una biopsia epatica, visto che la consigliate spesso mentre il radiologo che ha eseguito l'ecografia non me ne ha assolutamente accennato. Grazie.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Il singolo, recentissimo, riscontro di alterazione (lieve) delle aminotransferasi, non deve indurre a “preoccupazioni” eccessive ma solo ad “occuparsene”. Pertanto le consigliamo di ripetere mensilmente per un periodo di 6 mesi le aminotrnasferasi per verificarne i valori in questo lasso di tempo. E’ possibile infati che quel lieve valore alterato da lei riscontrato sia espressione di un fatto occasionale e del tutto transitorio, per cui potrebbe non riscontrarlo più ai successivi controlli.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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