02-04-2008

Gent.mi dottori . sono molto rincuorato di aver

Gent.mi dottori . Sono molto rincuorato di aver trovato questo sito, dove poter alleggerire la pesantezza dei quesiti che nascono periodicamente, quando si e` affetti da una malattia silenziosa come questa. Curiosando nel sito ho anche colto il piacere della vostra altruista pazienza. Sono un ragazzo di 33 anni affetto da HcV-RNA negativo, non conosco il genotipo per disattenzione della lettura degli esami , che ho sempre fato leggere al mio dottore, il quale non mi ha mai detto niente altro che;"stai pure tranquillo". Adesso mi rivolgo a voi , per chiedervi , se con il virus HcV-RNA negativo (1o2,non lo so), devo ancora considerarmi a rischio cirrosi-tumore-cancro al fegato e se le malatie extra epatiche o malattie autoimmuni , persistono ancora? Se e` sempre meglio continuare a controllare le transaminasi ecc. ecc., come pure l`ecografie? E per ultimo , vi domando, se un individuo affetto di HcV-RNA negativo possa stare lontano dal suo paese , quindi meteendo a rischio la ritmicita` degli esami da effettuare, con conseguente rischio per alcuni vacini tropicali? Mi scuso per la numerosita` delle mie domande e spero di non creare difficolta per delle possibili risposte. Crdiali saluti...
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Riteniamo che per errore abbia scritto, nel quesito che ci pone, di essere HCV-RNA negativo. Infatti ciò significherebbe che non presenta infezione da HCV. Se invece voleva intendere di essere portatore di infezione da HCV, cioè HCV-RNA positivo, ciò impone che effettui periodici controlli clinici (almeno semestrali) che includano i test epatici e l’ecografia epatica. Un aspetto molto importante poi è rappresentato dal fatto di conoscere il genotipo di HCV. Infatti il programma diagnostico-terapuetico varia a seconda del genotipo presente. Il rischio di evoluzione in epatite-cirrosi-.epatocarcinoma dipende da numerosi fattori (tipo di infezione, fattori concomitanti peggiorativi, normalità stabile dei valori di aminotransferasi, etc.). E’ necessario ripettare la ritmicità dei controlli.
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