04-06-2006

Ho 36 anni e da circa un mese dopo vari controlli,

Ho 36 anni e da circa un mese dopo vari controlli, esami completi del sangue, tiroide rx toracica, finalmente sono riuscita a comprendere che il malessere che avvertivo era dato da extrasistole.... preciso che dagli esami sopra emarginati non è stato riscontrato nulla, anzi a detta dei medici sono da manuale.... ma le extrasistole non mi danno tregua, cosi la cardiologa dopo l'elettrocardiogramma ed ecocardio, dove si evince un lieve prolasso della mitrale senza rigurgito, mi ha consigliato di prendere una compressa di cardicor da 1,25 la mattina e 10 gocce di en la sera. Ho anche effettuato l'holter qualche giorno fa ma sotto betabloccante ed il rapporto recita: ritmo sinusale normofrequente disturbato da frequenti battiti prematuri ventricolari isolati monomorfi, anche disposti in alloritmo trigemino. non significativo il trend del tratto st-t. In generale sono state riscontrati 1723 batt. ventricolari isolati, 0 coppie, 78 cicli bigeminismi, salve totale 0 battiti su 93356 complessi QRS. Ora a distanza di una settimana che assumo cardicor e sto molto meglio, avverto solo delle leggere extrasistole la sera, mi chiedo per quanto tempo ancora dovro' continuare la terapia con cardicor ?La cardiologa mi dice di continuarla ancora per due mesi... Lei che ne pensa? La ringrazio anticipatamente.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Lo scopo della terapia propostole dalla sua cardiologa, che condivido, è principalmente quello di levarle la sensazione di disturbo “soggettivo”. Le sue extrasistoli infatti possono essere ritenute “non maligne”. Interrompendo la terapia dopo un certo periodo di tempo potrà rendersi conto se il disturbo ricomincia ed in tal caso lei saprà di avere una terapia con cui curarlo.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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