Salve, sono un uomo di 48 anni a cui è stata riscontrata una ipertensione di primo grado dopo 2 settimane di controllo pressorio mattina e sera che rilevavano pressione minima 95/100 150/160 massima (macchinetta elettronica). La cosa mi ha creato molta preoccupazione (mi svegliano di notte spesso avvertivo ronzio alle orecchie (non so se somatizzavo quello che qualche amico con problemi analoghi mi riferiva come sintomi) e mi sono recato dal cardiologo. In passato ho sofferto di attacchi di panico e sicuramente soffro la misurazione da camice bianco perché tra la prima e la terza misurazione c'era una differenza di pressione e battiti. Tant'è che il mio medico, visto che dopo circa 20 minuti dal mio arrivo avevo 90/120 di pressione inizialmente più alta, mi aveva prescritto dieta iposodica, analisi, fumo no, sport anaerobico.Ho fatto elettrocardiogramma e ecocuore tutto nella norma. Dopo circa 3 settimane, analisi buone ma valori pressori sempre più o meno come sopra sempre misurati con macchinetta. Così ha deciso di farmi iniziare terapia 20 mg di Olmesartan che prendo da 30 giorni con pressione la mattina alle 9,00 80-85/125 (non misuro con ossessione però).Ora volevo chiedere se era corretto iniziare la terapia o approfondire con altre visite o analisi e se alcuni effetti sono collegati alla mia ansia o possono essere collegati al farmaco:inizialmente dita piedi e mani fredde (ora non piu') un po di tachicardia il pomeriggio dopo mangiato se mi metto in movimento (capitato 3 volte) dura qualche minuto.La sera mi addormento presto 22,30 (mia moglie dice che russo) e poi mi sveglio alcune volte verso le 3,30 - 4,00 (cosa che mi innervosisce, ma senza avere sudorazione o tachicardia) e a volte mi riaddormento altre no.