02-05-2017

Lo stress provoca eruttazioni e reflusso?

Buongiorno Dottore, vi descrive brevemente il quadro: ho 36 anni e ho sempre goduto di ottima salute, al punto che, forse con un pizzico di incoscienza, fino a un mese fa l'ultimo medico che ho visto in vita mia era stato il pediatra. Circa un mese fa, a seguito di un periodo di fortissimo stress lavorativo cui si sono aggiunte brutte notizie in ambito familiare ho cominciato ad avere una serie di spiacevoli sintomi: innanzitutto mal di testa in zona tempie e retro dell'occhio, poi qualche dolorino retrosternale, e, cosa che mi ha preoccupato molto, leggera presenza di sangue in bocca non proveniente dalle gengive, catarro, il tutto accompagnato da un generale malessere.

Sono andato da un amico medico il quale mi ha visitato facendomi anche un ecg e una spirometria, e concludendo che godevo di ottima salute e consigliandomi di prendermi una vacanza. Dal momento che i sintomi persistevano una sera, all'apice della preoccupazione, sono andato al pronto soccorso: li mi hanno fatto un altro ecg, esami del sangue, rx torcace. Tutto bene, tutto negativo, valori perfetti. L'unica cosa che mi hanno riscontrato è una lieve gastrite, prescrivendomi terapia con pentoprazolo e gaviscon dopo i pasti e mi ha consigliato, ma senza fretta, una gastroscopia.
Dal momento che la diagnosi era stata abbastanza benevola (da fumatore temevo ben di peggio) mi sono immediatamente rilassato e nei giorni successivi sono stato benissimo, al punto che non ho nemmeno iniziato la cura. Dopo una settimana, a seguito dell'ennesima brutta notizia di questo periodo ho avuto un fortissimo episodio di reflusso notturno che mi ha fatto sobbalzare dal letto. Da li mi sono convinto a iniziare la terapia che sto portando avanti da un mese. E qui viene il nocciolo del mio quesito: in questo mese sono stato abbastanza bene, ma non benissimo, non ho grandi episodi di reflusso, piuttosto ho eruttazioni abbastanza frequenti (una decina di volte al giorno, di media, soprattutto quando cambio posizione), il mal di testa è leggero e sporadico, ma si ripresenta quasi ogni giorno specialmente verso sera e dura pochi secondi. C'è da dire che fin da bambino mal di testa dietro l'occhio per me volevo dire indigestione, con puntualità svizzera.

Aggiungo che non ho alcun dolore né bruciore di stomaco, non ho nausea e non ho mai smesso di avere un ottimo appetito. Inoltre una nota curiosa, ma secondo me importante: a seguito della diagnosi ho cercato di modificare la mia dieta, evitando cibi acidi, alcool, e via dicendo, ma non ho avuto grandi benefici. Non sono stato male, ma nemmeno benissimo. Invece per il ponte del 25 aprile sono andato via 5 giorni, mi sono rilassato, ho mangiato carne e vino rosso a più non posso e sono stato bene. Sono rientrato ieri in ufficio e già da oggi ho inesorabilmente ricominciato con i soliti sintomi. A questo punto vi chiedo: possono essere lo stress, il malumore, l'ansia a causare questi disturbi? Mi consigliate una vacanza un po' più prolungata o una gastroscopia, considerato anche che i tempi di attesa sono di più di un mese? Inutile dire che opterei più volentieri per la prima. Grazie mille per la disponibilità, buona giornata.

Risposta di:
Dr. Carmelo Sebastiano Ruggeri
Specialista in Farmacologia e Farmacologia medica
Risposta

Buongiorno, il fatto che questi sintomi impegnativi al punto da influire sul benessere insorgano a seguito di stress e impegni emozionali farebbero pensare ad un'importante componente funzionale per cui riterrei utile una consulenza psicoterapeutica di tipoo mansionale. Buon fine settimana

TAG: Gastroenterologia | Psicologia | Salute mentale | Terapie
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