20-03-2006

Mio padre di 76 anni pocxo tempo fa ha eseguito

Mio padre di 76 anni pocxo tempo fa ha eseguito degli esami che sono poi risultati alterati per quanto riguarda Transaminasi e VES. Gli è stato consigliato di eseguire una tac al fegato e il responso è il seguente: “Presenza di limitata falda ascitica a sede periepatica. A sede epatica si apprezza voluminosa lesione espansiva a margini irregolari e strutturata disomogenea di ca 14*10 cm che si estende in direzione ilare. Coesiste una modesta dilatazione dell’emisistema biliare di sn. Sono visibili alcuni noduli satelliti perilesionali prossimi al cm. Grossolane tumefazioni linfonodali sono apprezzabili a sede ilare epatica, prepancreatica e lomboaortica. Minima raccolta ascetica a sede periepatica. Qualche piccolo nodulo è apprezzabile nel peritoneo. Non evidenti lesioni focali a sede splenica. Non tumefazioni a sede surrenalica. Reni nei limiti. Vescica distesa parzialmente opacizzata dall’urina iodata. Prostata ingrandita con Calcificazioni. Come reperto collaterale si segnala la presenza di formazioni nodulari nel contesto del parenchima polmonare di entrambi i lati incluso nel piano scansione. CR: la lesione espansiva a contorni irregolari, con ring di impregnazione periferico e diffusa in omogeneità strutturale intra-lesione, prima e dopo mdc per ev, con presenza di noduli satelliti, pone problemi di diagnosi differenziale tra lesione discariocinetica primitiva epatica (ipotesi più probabile) e lesione con carattere di secondarietà
Sarà consigliabile correlazione con maker per l’epatite e tumorali ed eventuale approfondimento diagnostico”. Che cosa significa? E’ operabile? Quanto gli rimane da vivere? Ha già delle metastasi? Potete consigliarci dei validi chirurghi o oncologi a Firenze o in qualsiasi altra parte d’Italia o anche all’estero? Che cosa dobbiamo fare? Siamo terrorizzati.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
In base al solo referto TC e dai pochi elementi anamnestici che riporta è impossibile poter esprimere un giudizio diagnostico è tanto meno prognostico. In via ipotetica si potrebbe affermare che si possa trattare di un tumore primitivo epatico o delle vie biliari che ha determinato metastasi polmonari. Se venisse confermata tale ipotesi riteniamo che non ci siano margini di operabilità e la prognosi è relamente piuttosto scadente. E’ necessario integrare con i dati clinici e di laboratorio il referto radiologico.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna