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Esperto Risponde

Paroxetina e Fluoxetina subito

Nuova terapia 20mg paroxetina e 20mg fluoxetina immediata per dspressione comparsa e forte con sempre doc.
A seguito di 2 anni di comparsa depressione ansiosa con ricomparsa di attacchi di ansia e panico nonostante terapia da 20mg di paroxetina e 0.5mg rp alprazolam con comportamento quasi autolesionistico al volto (su eruzioni cutanee nodulo cistiche da stress...da sempre disturbi da impulsi come annodare capelli fino a nodi stile "rasta" poi nel crescere bulimia nervosa) e comparso dopo un lutto concomitante a problemi di lavoro precario con mobbing orizzontale/verticale subito per 3 anni nel settore pubblico.

Non risposta adeguata a paroxetina presa da 7 anni e cambio terapia immediato a marzo 2025 con paroxetina gocce da scalare e introduzione citalopram (da 10 a 20 mg) e vari farmaci da usare al posto di alprazolam ma mai responsiva in 5 mesi di cura e depressione ancora peggiore con aumento cortisolo noduli da stress in volto fino a blocco ciclo mestruale a luglio 2025 non ancora ripreso (da visite. ginecologiche e endocrinologiche tutto dovuto a coetisolo alto e riduzione estrogeni...)
Sempre più depressa fino a sospensione VOLONTARIA E AUTONOMA graduale citalopram a agosto dopo 5 mesi di cura SEGUITA DA SUPPORRO PSICOTERAPIA STRATEGICA INIZIATA A FINE LUGLIO.

Un settimana dopo attacco di panico e ansia trattato con 5 gocce daparox per rifiuto altri farmaci fino ad allora non tollerati né efficaci...non risposta ma per fortissimo stress e aumento sebo e eruzioni acneiche volto cuoio capelluto sclate gocce daparox fino a 2 prendendo omeopatici e sempre alprazolam 0.5mg rp e anche alprazolam 0.25mg al bisogno la sera.

Sempre peggio fino a proposta di ricovero da specializzando universitario che collabora con medico principale del SSN dell'ospedale che da marzo mi ha seguita.

Tornata dal medico psichiatra prescrittore di paroxetina e alprazolam 7 anni fa, mi ha diagnosticato solito problema di 7 anni fa e in più depressione (reattiva mi ha detto...possibile?)
NUOVA PRESCRIZIONE: 20MG paroxetina E 20MG FLUOXETINA AL MATTINO PER AIUTARMI NEL RECUPERO VELOCE PER INIZIO LAVORO NUOVO DAL 1 OTT CHE POTREBBE VERAMENTE SALVARMI LA VITA. Medico mi ha detto che tra un mese se ho recuperato scalaggio graduale fluoxetina...questo perché devo iniziare dal 1 ottobre un nuovo lavoro che potrebbe essere la salvezza per la mia situazione di vita e che sarà lontano da casa...premetto ho 41 anni e ho sempre vissuto in ambiente familiare disfunzionali...
HO PAURA DI QUESTI FARMACI...VOLEVO LIBERARMENE E ORA NE DEVO PRENDERE2 INSIEME E 20 20 SUBITO.
MA PAROXETINA È UN INFERNO E METTERE ANCHE FLUOXETINA MI SPAVENTA DA MORIRE SOLO STO MALISSIMO...IN PIU DEVO FARE LEGGERESSIMA TERAPIA CON ISOTETRINOINA

Risposta del medico
Specialista in Psichiatria e Psicoterapia

Gentile utente,

la sua è una storia complessa e lunga e si percepisce chiaramente quanto stia portando un peso — clinico, emotivo e pratico — tutto insieme e tutto in questo momento.

Provo a risponderle con ordine, partendo dalla nuova prescrizione che la spaventa. La combinazione di paroxetina e fluoxetina è inusuale e merita una spiegazione. La fluoxetina è un inibitore potente del CYP2D6, l'enzima epatico che metabolizza la paroxetina — questo significa che assumerle insieme aumenta significativamente i livelli plasmatici della paroxetina stessa. In alcuni protocolli questo viene fatto intenzionalmente durante lo scalaggio della paroxetina, proprio per ammorbidire la discontinuazione. Se questa è la logica del suo medico, ha una sua razionalità clinica. Le chiedo però: gliel'ha spiegata in questi termini? Capire il ragionamento dietro una prescrizione aiuta moltissimo ad affrontarla con meno paura, e lei ha tutto il diritto di ricevere quella spiegazione.

La paura dei farmaci che esprime è comprensibile, anzi è normale dopo anni di esperienze difficili con diverse molecole. La invito però a distinguere tra la paura legittima basata sulla sua esperienza personale e il rischio reale oggettivo di questa specifica terapia. Non sono la stessa cosa, e confonderle rischia di farle prendere decisioni — come la sospensione autonoma del citalopram ad agosto — che complicano ulteriormente un quadro già delicato.

Il punto che mi preoccupa di più nell'insieme è l'isotretinoina. Questa molecola è formalmente controindicata, o quantomeno da usare con estrema cautela e monitoraggio stretto, in pazienti con depressione in corso, per il rischio documentato di peggioramento del tono dell'umore. È fondamentale che il dermatologo che la segue sia a conoscenza della sua situazione psichiatrica attuale e della terapia in corso, e che i due specialisti si confrontino prima di procedere. Se questo non è ancora avvenuto, è la prima cosa da fare.

Sul nuovo lavoro capisco perfettamente che rappresenti una speranza concreta e importante, forse la più concreta che ha in questo momento. Ma la invito a non mettere tutta la pressione della guarigione su quella data del primo ottobre — il sistema nervoso non segue i calendari, e aspettarsi di stare bene entro una scadenza rischia di aggiungere stress a stress, in un momento in cui ne ha già più che abbastanza.

Quello che le chiedo concretamente è di tornare dal medico che le ha fatto questa prescrizione e porgli esattamente le domande che ha posto qui — la logica della combinazione, l'interazione con l'isotretinoina, i tempi realistici. E di farlo prima di prendere qualsiasi decisione autonoma sulla terapia.

È un momento difficile, ma non è senza uscita.

Federico Baranzini - Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano

Risposto il: 08 Giugno 2026