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04-09-2006

Poichè sono in terapia per ipercolesterolemia e

poichè sono in terapia per ipercolesterolemia e ho familiari che hanno avuto l'infarto, per prevenzione ogni 2/3 anni faccio un ecg da sforzo.L'ultimo ecg ha dato il seg. esito: freq.card. a riposo 80 bpm freq.card.massima 170 bpm press. art. a riposo 110/70 press.art. massima 140/80. carico max 150 watt. Esame interrotto per protocollo completato. Conclusioni Prova Massimale: Paziente asintomatico nella fase attiva e nel recupero non osservate aritmie. Al picco sottolivellamento del tratto st in v4-v6 suggestivo di ridotta riserva coronarica. Con questo esito ho effettuato una tomoscintigrafia miocardica di perfusione a riposo e dopo stimolo con TC-99m tetrafosmina con il seg. esito: analisi globale ventricolo sinistro di normali dimensioni. analisi segmentaria-nelle immagini tomografiche ottenute in condizioni basali e dopo test da sforzo non si documentano significative variazioni della distribuzione del tracciante di perfusione miocardica riferibili a riduzione della riserva coronarica. Conclusioni: studio tomografico di perfusione miocardica non indicativo di ridotta riserva coronarica. Chiedo : la tomoscintigrafia cardiaca é l'esame piu' indicato? Perche' i due esami danno esiti discordanti? Quale e' il piu' attendibile? La tomoscintigafia se negativa esclude occlusioni coronariche? Devo sottopormi a coronarografia? Il parere dei medici da me consultati e' discordante. Grazie per le risposte.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
I due esami possono dare esiti differenti, perché sono esami diversi. E’ opportuno dare più valore all’esame con isotopi, perché più sensibile e riproducibile.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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