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26-02-2013

presa in carico

A mio padre(75 anni) è stata diagnosticata una lieve atrofia cerebrale dovuta ad abuso di alcool. L'ultima tac 02-2013 dopo 2 anni senza alcool ha questo esito:Piuttosto ampi gli spazi subaracnoidei della volta,le cisterne della base e il complesso ventricolare è in sede.Modeste ipodensità iperventricolari frontali e aree ipodensa un pò configurata di circa 1 cm. nell'insula di S e di probabile origine ischemica.Calcificazioni parietali dei sifoni carotidei. Nei limiti i seni paranasali compresi nelle scansioni. La domanda è questa: visto il peggioramento rispetto al tac 2011 che parlava solo di lieve atrofia cerebrale,questo peggioramento è sempre compatibile con l'assunzione d'alcool nel passato,o ci sono chiari segnali premonitori che ci troviamo di fronte a una malattia tipo l'alzheimer e quindi l'alcool centra ma non è la causa primaria ma solo una concausa?
Risposta di:
Dr. Pietro De Domenico
Specialista in Neurologia e Psichiatria
Risposta

Il processo di invecchiamento cerebrale appare accelerato negli etilisti croniciin cui è stata inoltre osservata una riduzione del flusso ematico cerebrale e dell’estrazione metabolica d’ossigeno. E' probabile che nel caso di suo padre, l'alcol sia una concausa, anche perchè il quadro RM cerebrale depone più per una forma vascolare tipo multinfartuale. E' chiaro che non conosco l'anamnesi di suo padre, né tantomeno ll'esame obiettivo neuropsichiatrico; comunque, indipendentemente dalla causa primitiva, si affidi ad un buon neurologo al fine di operare una strategia terapeutica che possa portare ad un rallentamento del processo degenerativo. 

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia
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