14-09-2006

Salve, ho 32 anni e soffro sin dall'età di 19 di

Salve, ho 32 anni e soffro sin dall'età di 19 di crisi di panico, che dopo colloquio psicologico ho scoperto dipendere dal decesso di mio padre per cause cardiache in quell'epoca. Le crisi hanno carattere ciclico, nel senso che hanno un picco di incidenza durante certi mesi, mentre in altri mi sento relativamente bene, e sono caratterizzate da extrasistoli isolate (sento i battiti mancare in petto), saltuariamente anche a gruppi di 3-4, soprattutto nelle ore notturne, sensazione di freddo intensa, senso di depersonalizzazione e una paura matta di morire o che qualcosa mi stia per succedere... sensazioni molto poco piacevoli che durano comunque pochi minuti e si risolvono il più delle volte con diarrea (da stress?), ma che di volta in volta innescano in me una paura verso ulteriori "attacchi" rendendo meno serena la vita quotidiana, specie quando sono da solo. La frequenza delle extrasistoli da me avvertite durante i mesi "attivi" è di circa 5-6 a settimana, ma ho notato che seguendo il consiglio di astenermi da sostanze 'eccitanti' come il caffè, la loro frequenza si è sensibilmente ridotta, anche se non annullata; ciò è per me causa di sconforto perchè da buon ipocondriaco sono portato a pensare di avere chissà quale malattia: basti dire che dopo una crisi non faccio altro che prendere i battiti al polso per controllarne la frequenza. Premesso che ho valori pressori nella norma (125/80 di media), vorrei chiedere: 1) E' normale che le extrasistoli diano a volte sintomi come capogiri, sensazione di freddo intenso alle estremità, sensazione di "respiro corto"? 2) Esistono dei rischi seri per la salute quando si hanno delle extrasistoli? Cosa succede se persistono per lungo tempo? Non esiste qualcosa che possa farle passare? 3) Leggendo altre domande poste su Tutto cuore ho sentito parlare delle 'TPSV'. Che differenza c'è dal punto di vista della sintomatologia con le extrasistoli? Grazie in anticipo e complimenti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
1) i sintomi che lei avverte non sono correlati all’extrasistolia; 2) no se si è studiata la funzione cardiovascolare in modo corretto; 3) la tachicardia sopraventricolare si differenzia perchè ritratta di un’aritmia di lunga durata.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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