26-01-2006

Sforzi

Gentile dottore, nel1995 mi è stato riscontrato ad un esame ecocardiografico un Prolasso valvolare mitralico ed Aorta verosimilmente bicuspide. Mi sottopongo annualmente a visita cardiologica comprensiva di ecocardio e la mia situazione clinica è rimasta invariata fino ad oggi. L'ultima visita parla di aorta di normali diametri, atrio sn. lievemente dilatato, Ventricolo sin. di normali dimensioni e spessori parietali, funzione contrattile globale normale, sezioni destre nei limiti, aorta verosimilmente bicuspide. Mitrale ampia e con prolasso olosistolico di entrambi i lembi. Doppler: flusso transvalvolare aortico con lieve insufficienza; flusso mitralico normale. Assumo inderal40 1/4 x 2, seroxat 1/2cp e devo fare la prof. dell'endocardite. Lavoro come operatore socio-sanitario in un reparto di lungodegenza riabilitativa dove gli sforzi fisici, soprattutto alzare e mettere a letto pazienti, sono notevoli pur con gli ausilii. Posso avere conseguenze con questo tipo di lavoro, dal momento che ho sentito che alzare pesi non è il massimo per la mia patologia? Faccio presente che è una vita che faccio questo lavoro, anche se quest'anno diventerò infermiere (che poi non cambia molto...). Grazie della vostra gentilezza!
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Gli sforzi fisici in assenza di una sindrome da prolasso non sono controindicati in maniera particolare. Però, a completamento, eseguirei anche un Holter ECG (per valutare la presenza o meno di aritmie) ed una prova da sforzo per vedere la risposta all’esercizio fisico.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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