Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

11-09-2006

Sono affetto da cardiomiopatia ipertrofica non

Sono affetto da cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva familiare, espongo la cronologia dei ricoveri:
- Giugno 2003 ricovero per fibrillazione atriale, con ripristino del ritmo sinusale con cardiversione elettrica. Terapia: Coumadin;
- Ottobre 2003 ricovero per recidiva di fibrillazione atriale convertita in ritmo sinusale con DC-shock elettrico. Terapia: Coumadin e almarytm;
-Novembre 2003 ricovero per Flutter atriale, con cardioversione elettrica dell'aritmia (DC-shock 70+150 J). Terapia: Coumadin e Ritmodan R;
-Maggio 2004 ricovero per flutter atriale (derivazione ECG-TE), con tentativo infruttuoso di cardioversione con overdrive-TE, ripristino del ritmo sinusale con cardioversione elttrica (D shock 100 J). Terapia con Coumadin e Isoptin 40;
-Ottobre 2004 ricovero per recidiva di fibrillazione atriale regredita con Dc shock. Terapia: Coumadin e Sotalex;
-Maggio 2006 ricovero per recidiva di flutter atriale, con ripristino del RS con cardioversione elttrica. Terapia: Coumadin e Sotalex;
-Agosto 2006 ricovero per Flutter atriale persistente. Ripristino del ritmo sinusale con cardioversione elettrica (DC shock 100 J), ma 12 ore dopo riorganizzazione del flutter atriale. ripristinato RS con infusione con amiodarone. Terapia: Coumadin e Cordarone. Dopo quanto detto vorrei saper: 1- sino a che punto il cuore puo sopportare la cardioversione elettrica? 2- l'ablazione può risolvere il mio problema di fibrillazione e quanto può ridurlo? 3- dopo l'eventuale ablazione è necessario continuare la terapia con il cordarone? Ringrazio anticipatamente per la risposto. Grazie iglegdp.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
1) Il problema non è tanto i possibili danni indotti dalla CVE (praticamente assenti), ma quanto le indicazioni a ripetere la procedura se essa è in grado di conferire benefici sempre più limitati nel tempo; 2) Lei presenta sia degli episodi di flutter che di fibrillazione atriale. Se si tratta di un flutter comune (la diagnosi viene fatta su di un semplice ecg) la procedura di ablazionè semplice ed ha ottime probabilità di riuscita (> 90%); se invece il flutter è non comune o ci sono episodi di fibrillazione atriale non preceduti da flutter la procedura è più complessa e le probabilità di riuscita scendono (60-80%), anche in mani esperte. 3) Dopo l’ablazione la terapia antiaritmica in genere viene continuata per alcuni mesi e poi sospesa. Però in caso di recidive, viene riproposta assieme alla possibilità di ripetere la procedura di ablazione.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!