12-03-2004

Un'amica di famiglia è morta qualche giorno fa

Un'amica di famiglia è morta qualche giorno fa dopo un'operazione al Cuore. Il suo cardiologo le aveva detto che doveva operarsi (in clinica privata e a pagamento) ad una Valvola cardiaca. Lei ha deciso di operarsi; a detta del cardiologo, un'operazione semplice, tre giorni e sarebbe tornata a casa. Invece, appena uscita dalla sala operatoria, l'hanno dovuta riportare d'urgenza di nuovo in sala operatoria per complicazioni. Pare (dice il medico) che avesse l'Aorta calcificata. Insomma, dopo 5 giorni, tra alti e bassi, la signora è morta. A noi è rimasta la sensazione che questa operazione si potesse evitare, anche perchè lei stava benissimo e pensiamo che sia stata l'operazione a provocare questo "scivolone" verso la morte. La prego, ci dia una spiegazione, perchè noi non riusciamo più a darci pace. Grazie. Volevo aggiungere che la signora, comunque, conduceva una vita non proprio irreprensibile, nel senso che fumava parecchio, mangiava molto condito e parecchi dolci e ogni tanto beveva del liquore.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Da quanto lei mi scrive deduco che la sua amica sia stata sottoposta a sostituzione valvolare aortica. Il fatto che la paziente non accusasse disturbi non contrasta con l’eventuale severità del danno della valvola valutato con esami strumentali (come l’ecocardiogramma), elemento questo che ha indotto i cardiochirurghi ad intervenire. E’ possibile che la paziente avesse pochi sintomi e li sottovalutasse ovvero li riferisse alla sua età o al fatto che fumava o, se sovrappeso, all’eccesso ponderale. Si deve comunque ritenere che i cardiochirurghi abbiano, come di norma, valutato preventivamente il rischio operatorio (anche alla luce del fatto che la paziente era una fumatrice) e abbiano comunicato alla stessa l’entità del rischio dell’intervento. Non conoscendo il tipo di complicanza non è possibile esprimere una valutazione sulla causa finale della morte. Tra gli stili di vita non corretti da lei riportati certamente il fumo è quello più importante nel predisporre a complicanze postoperatorie di tipo polmonare. Gli eccessi alimentari hanno un ruolo minore a meno che la paziente non fosse anche obesa.
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