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30 ottobre: torna l'ora solare. Come affrontare l'effetto notte

30 ottobre: torna l'ora solare. Come affrontare l'effetto notte

Stanchezza, irritabilità, insonnia: i consigli per affrontare i piccoli disturbi passeggeri legati all'arrivo dell'ora solare.

Addio all’estate e alle lunghe giornate di luce. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre tornerà l’ora solare che resterà in vigore fino al 25 marzo 2012. Alle 3 del mattino, dunque, le lancette dell’orologio andranno spostate indietro di un’ora.

Cosa comporta questo piccolo cambiamento nelle nostre vite quotidiane? Le giornate saranno più brevi, il buio arriverà prima, le ore di luce diminuiranno e la domenica dormiremo un’ora in più. A risentirne, almeno nei primi giorni, potrebbe essere il nostro benessere psicofisico.

I disturbi più diffusi sono legati all’umore: l’ora solare è sinonimo dell’arrivo dell’inverno, delle giornate troppo brevi e troppo buie e del definitivo addio all’estate.

Irritabilità, stanchezza, sbalzi d’umore e apatia colpiscono, secondo gli esperti, il 15% delle persone per le quali l’entrata in vigore dell’ora solare sarebbe causa di un’autentica sindrome depressiva stagionale.

Sul piano fisico i disturbi più ricorrenti sono cefalea, fatica, insonnia e disturbi del sonno: chi abitualmente dorme poco potrebbe risentire dello spostamento di orario perché questo provoca una leggera alterazione del ciclo sonno-veglia. Per questi motivi, rivela il Codacons, pare che la metà degli italiani sarebbe favorevole all’abolizione dell’ora solare, a dispetto del risparmio energetico che essa garantisce.

A dar credito alla richiesta di abolire l’ora solare è anche lo studioso britannico Mayer Hillman, che qualche mese fa ha firmato sulle pagine del British Medical Journal due studi che dimostrerebbero che adottare l’ora legale tutto l’anno potrebbe aiutare nella lotta al sovrappeso, uno dei mali del nostro secolo.

Il motivo è semplice: più ore di luce equivalgono a una giornata più lunga, magari più invitante per chi desidera trascorrere del tempo all’aria aperta, facendo sport. Un invito valido anche per i bambini che d’inverno trascorrono tra casa e scuola la maggior parte della giornata, complice anche il buio che arriva troppo presto.

Secondo Hillmann adottare l’ora legale per tutto l’anno permetterebbe di guadagnare 200 ore di luce per i bambini e 300 ore per gli adulti.

Ma ecco qualche consiglio per affrontare con serenità l’arrivo dell’ora solare: attenzione all’Alimentazione che deve essere ricca di vitamine (che regalano energia e aiutano a combattere la stanchezza) e sali  minerali, no alla pigrizia (sfruttate le ore di luce, svegliatevi prima e godete del sole quanto più potete), nelle belle giornate invernali uscite ed esponetevi ai raggi del sole perché favoriscono la produzione di vitamina D e aiutano il buonumore, datevi tempo: in capo a qualche giorno i ritmi di Sonno e veglia si saranno stabilizzati e l’Organismo si sarà abituato al nuovo orario.

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2015
3 minuti di lettura
Commento del medico
Dr. Enzo Brizio
Dr. Enzo Brizio
Medico di Medicina generale

Quando a fine ottobre inizia il periodo dell’ora solare serpeggia una domanda cui non è facile rispondere: perché abbandonare la luce e optare per il buio? Il sole dell’estate rende lunghe le giornate e illumina naturalmente la nostra vita, senza bisogno di ricorrere ad altre fonti energetiche per vederci in faccia.

Quindi il motivo principale (e unico) di adozione dell’ora legale è di natura economica: si consumano meno carburante e meno energia, si risparmiano lampadine, si gode più a lungo della luce del sole senza dimenticare che, oltre al risparmio energetico, anche la salute se ne avvantaggia: il dopo-lavoro si avvale di lunghi periodi in cui ci si può dedicare ad attività ricreative o sportive a tutto vantaggio del benessere psico-fisico; i bambini ed i ragazzi dopo la fine delle ore passate a scuola possono ancora dare calci al pallone o sfruttare i giochi all’aperto, irrobustendosi e scaricando la tensione accumulata sui banchi scolastici; i lattanti ed i bimbi più piccoli possono essere portati a passeggio dai nonni ai giardini pubblici ed i nonni possono incontrare gli amici e discutere di politica o di sport sulle panchine intiepidite dai raggi dell’ultimo sole.

Tutto ciò, alla fine di ottobre, viene travolto dal buio prima serale e poi pomeridiano, che invade come un’entità malvagia di un film fantasy le nostre terre, le nostre città, le nostre campagne, i nostri boschi: si accendono milioni di lampadine e si consumano quantità impressionanti di kilowatt per poterci guardare negli occhi, riconoscerci, scambiare due parole. E questo consumo supplementare di energia si aggiunge al dispendio necessario a riscaldare le nostre case nei mesi invernali.

Non sto a parlare, perché molti l’hanno già fatto, dei piccoli inconvenienti di salute legati al cambio dell’ora, della perdita iniziale di ore di sonno, della necessità di 'tarare' nuovamente il nostro orologio biologico e i nostri cronobioritmi, del minimo danno di perdere un po’ di sonno e del ricorso (questo sì, non poco dannoso) a sonniferi e tranquillanti per recuperare un riposo artificiale.

Tutto questo è noto ed è stato già ampiamente dibattuto in molte sedi. Rimane però una domanda fondamentale, cui sinceramente non so dare risposta: perché continuare ad utilizzare l’ora solare e non mantenere invece per tutti i 12 mesi l’ora legale? Perché piombare nel buio scandinavo quando potremmo utilizzare tutto l’anno la nostra invidiabile luce mediterranea?

Perché spostare le lancette dell’orologio quando sarebbe molto più accetto un sistema che preveda l’ora legale invariata? Probabilmente gli studiosi dell’economia hanno una risposta convincente, ma un recente sondaggio ha rilevato che la maggior parte degli italiani è contraria all’ora solare e vorrebbe mantenere quella legale per tutto l’anno.

Io sono uno di loro.

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