Cambia l'etichetta delle creme solari

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Addio alla “protezione totale” per le creme solari. In realtà, quella di dichiarare una protezione completa dai raggi solari era solo un’illusione mediante la quale si sono vendute creme per anni. Adesso l’Unione Europea decide di invertire la rotta e mette al bando la dicitura “schermo totale”. Gli esperti della Commissione Europea hanno sottolineato che nessuna crema può garantire una protezione totale dai raggi UV e quindi via libera a etichette più sincere e chiare.

Le nuove etichette porteranno la dicitura standard per tutti i Paesi europei: “UVA” e solo quattro generiche fasce di protezione (bassa, media, alta, molto alta) accanto agli indicatori del fattore di protezione. Addio, quindi, alle creme a schermo totale che altro non sarebbe, secondo gli esperti dell’UE, che una colossale illusione. Nessuna crema, infatti, sarebbe capace di garantire una protezione al 100% dai raggi UV e le nuove etichette dovranno riportare una dicitura più corretta.

Paladina di questa battaglia all’ingannevole “protezione totale” è il Commissario per la protezione dei consumatori della Commissione Europea Meglena Kuneva che, in una nota ufficiale, spiega “i consumatori hanno bisogno di chiarezza, di informazioni accurate sui prodotti solari in modo che possano fare delle scelte informate”: fino ad oggi ciò è stato reso impossibile da etichette ingannevoli che hanno contribuito, ha aggiunto la Kuneva, ad aumentare il numero di persone che ogni anno muoiono a causa di esposizioni scorrette e dannose ai raggi del sole.

Le nuove etichette dovranno, inoltre, riportare chiaramente il tipo di raggi UV dai quali la crema protegge. Spesso, infatti, le creme che si trovano in commercio proteggono dai raggi UVB, ma gli esperti sono abbastanza concordi nel ritenere che siano i raggi UVA quelli più dannosi per la pelle: i primi, infatti, provocano le Ustioni ma danneggiano solo lo strato di Epidermide più superficiale, mentre i raggi UVA entrerebbero più in profondità e interferirebbero con il Sistema immunitario.

Il grande cambiamento sulle etichette, però, avverrà solo la prossima estate perché oggi sui banchi delle profumerie e farmacie solo il 20% dei prodotti solari riporta già le indicazioni dell’UE; tutti gli altri continuano a presentare etichette ‘tradizionali’, almeno per questa stagione. Prima di acquistare una crema solare sarà, pertanto, ancora necessario leggere attentamente tutte le indicazioni contenute sul retro del flacone di crema e non soffermarsi alle sole scritte più evidenti.

Partirà, invece, in queste settimane, la campagna informativa proposta dalla Commissione Europea e realizzata in collaborazione con mass-media e operatori turistici, volta a sensibilizzare i cittadini sui rischi che si corrono con un’esposizione ‘selvaggia’ ai raggi solari e al corretto utilizzo delle creme solari e delle modalità più sicure per assicurarsi una tintarella che faccia bene a pelle e umore.

Il punto di vista
Dermatologia e venereologia

Fino a ieri tanti numeri sulle etichette delle creme solari: indicavano il fattore di protezione solare. Una vera e propria gara tra le aziende produttrici a “dare i numeri vincenti” per tutti i gusti e le necessità fino allo “schermo totale”; spesso il risultato era creare confusione nei consumatori. Oggi viene a fare chiarezza l’Unione Europea: nuove etichette per i solari e addio alla crema che assicura la protezione totale.

16/11/2015
19/07/2007
TAG: Dermatologia e venereologia | Abbronzatura | Pelle