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Mettersi a dieta: ecco gli errori da non fare

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Quando arriva la primavera la tentazione di mettersi a dieta interessa un gran numero di italiani. E ancor più diffusa, ma pericolosa, è la tentazione di seguire una dieta troppo rigida e scorretta che può rivelarsi dannosa per la salute, con il solo scopo di buttar giù il maggior numero di chili possibile nel minor tempo utile. Ma i nutrizionisti non ci stanno.

Cominciare una dieta: i 4 consigli da seguire

Ecco quattro consigli da seguire se avete deciso di intraprendere una dieta.

  • Non contare le calorie: piuttosto che calcolare severamente le calorie assunte giornalmente sarebbe meglio concentrarsi sul tipo di alimenti scelti. Sono da preferire verdura, frutta, carboidrati integrali e magari un frullato al mattino che riesce a garantire l’apporto di una gran quantità di preziosi Nutrienti in un colpo solo.
  • Essere coerenti: seguite attentamente un programma di distribuzione dei pasti giornalieri. Troppe volte ci sono giorni in cui si 'sgarra' per fare il digiuno il giorno successivo. Mangiare in modo irregolare è un errore. Si può impiegare un po’ di tempo nel fine settimana per preparare snack e pietanze dietetiche da distribuire durante la settimana, per i giorni in cui si sarà maggiormente impegnati. Così non si correrà il rischio di cedere alla tentazione per pura disorganizzazione.
  • Bere a sufficienza: un’adeguata idratazione è uno degli elementi fondamentali per una dieta sana ed efficace. Stanchezza, mal di testa, vertiginie anche, su lungo periodo, disfunzioni epatiche e renali sono tra i principali effetti della disidratazione. Inoltre, in certi casi le persone possono confondere il bisogno di bere con l’appetito e finiscono col mangiare quando non dovrebbero. Sarebbe bene mettere una bottiglia d’acqua sulla scrivania in ufficio e bere regolarmente; se il sapore dell’acqua comincia ad essere noioso si può aggiungere una fettina di limone o della menta.
  • Non mangiare emotivamente: a fare questo errore sono soprattutto le donne, alle prese tutti i giorni con lo Stress di dover gestire lavoro, figli, famiglia etc… Spesso ci si sfoga con il cibo, con caramelle, dolcetti, cioccolata e cibi poco sani. Anche in questo caso sarebbe bene conservare nel frigorifero degli spuntini sani come verdure e frutta già tagliate, formaggi magri, noci e frutta secca e altri spuntini sani a basso contenuto calorico.


Per approfondire guarda anche: “Tutto quello che c'è da sapere sui grassi”

Leggi anche:
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Il punto di vista
Nutrizione

Quante volte si sente dire qualcuno che mangia per nervosismo? O per abitudine, magari. Cambiare le abitudini è un processo molto complesso che può risultare un forte stress mentale per tante persone.

Sono sempre stato convinto che un approccio di sensibilizzazione personale debba anche puntare al cambio di stile di vita affrontando un problema - o, in questo caso, un'abitudine - alla volta. 'Bere più spesso' risulta senza dubbio più semplice come 'compito' rispetto a 'Bere più spesso, mangiare più regolare, fare esercizio fisico' tutto insieme.

Ma oltre a chiarire alcune importanti linee guida, questo articolo getta una tenue luce su un argomento ancora troppo di nicchia.

"Una caloria è una caloria" è un adagio della nutrizione ancora troppo seguito nel mondo professionale e soprattutto in quello amatoriale. Strutturare una propria alimentazione, magari creandosi vincoli e proibizioni estreme pur di rientrare in un predeterminato numero di kilocalorie è un approccio che per anni ha avuto la maggiore nel mondo della nutrizione - con particolare riguardo a quello sportivo. Cerchiamo di fare più chiarezza.

Da un certo punto di vista, è vero che chi è totalmente estraneo alle nozioni alimentari possa giovare di una iniziale classificazione degli alimenti per calorie: essa spesso si accompagna ad una iniziale distinzione fra grassi, carboidrati e proteine e porta con sé una maggiore conoscenza e consapevolezza di ciò che si sta mangiando.

D'altro canto, quando questo discorso viene portato all'estremo, considerando solo il numero di calorie contenute in un alimento, i diktat autoimposti possono causare gravi fraintendimenti, portando a scelte di cibi 'dietetici' vuoti o ad un numero di calorie troppo basso privo di elementi nutritivi importanti.

Non solo, infatti, si devono considerare i tre macronutrienti elencati sopra: frutta e verdura, per portare l'esempio più clamoroso, appaiono come cibi dal modesto valore nutrizionale se si osserva la mera composizione di grassi, carboidrati e proteine.

Esiste tuttavia l'intera categoria dei fitonutrienti, ancora non quantificata scientificamente, che rappresenta per noi un vero toccasana. Antociani, flavonoidi, carotenoidi, sono nomi che si sentono spesso in televisione e riguardo proprio a questa grande categoria di elementi. L'ottica delle calorie, in ultima analisi, risulta limitante nel concorrere ad una variegata alimentazione, qualora gli alimenti vengano valutati solo sotto questo aspetto.

17/05/2018
07/05/2014
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