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Ventimila italiani costretti a letto dopo il rientro dalle ferie

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Sono più di ventimila, secondo le stime, gli italiani che al rientro dalle ferie hanno avuto una pessima sorpresa.

Virus parainfluenzali stanno mietendo vittime in tutta la penisola, complice anche le temperature altalenanti e la riapertura delle scuole.

Nausea, vomito, mal di pancia e diarrea: spesso si tratta di rotavirus o enterovirus che si trovano nell’aria e sono estremamente contagiosi.

I Virus parainfluenzali non sono una novità di quest’anno. Ogni autunno, prima dell’arrivo dell’epidemia di influenza stagionale (che, secondo gli esperti, quest’anno si affaccerà dalle nostre parti in anticipo rispetto all’anno scorso), circolano virus parainfluenzali come quelli che colpiscono l’apparato gastrointestinale oppure l'adenovirus e il coronavirus, responsabili di raffreddori e dolori ai muscoli.

Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, dispensa qualche consiglio per prevenire e curare queste fastidiose influenze fuori stagione. Innanzitutto occhio alla prevenzione: in queste settimane che preparano all’autunno è facile andare incontro a repentini cambiamenti della temperatura quindi l’ideale è vestirsi “a cipolla” e prevenire gli sbalzi termici.

Per lo stesso motivo è consigliabile fare un uso moderato e responsabile dell’aria condizionata e prevenire il contagio lavandosi spesso le mani, bevendo molto ed evitando quando possibile di entrare in contatto con chi è stato malato.

Infine si può anche seguire una terapia preventiva a base di immunostimolanti (anche a base naturale, come l’echinacea) e i probiotici che proteggono l’equilibrio intestinale.

Se si è già stati colpiti dall’influenza, i consigli sono noti: tanto riposo, una dieta leggera (in caso di gastroenterite è bene non forzarsi a mangiare ma bere per recuperare i liquidi) e molta pazienza perché i sintomi di queste influenze possono durare anche per una settimana. Nel frattempo in ambiente sanitario già ci si prepara per l’arrivo dell’Influenza stagionale.

I virologi sono certi che il virus arriverà prima del solito e la campagna vaccinale inizierà il 1 di ottobre con un Vaccino che conterrà, in un’unica soluzione, i 3 ceppi influenzali: H1N1, H3N2 (A/Perth) e il virus B.

L’obiettivo internazionale di avere a disposizione un unico vaccino che contenga la maggior parte dei ceppi virali più comuni sembra essere quasi raggiunto. Uno studio del National Institute of Allergy and Infectious Diseases pubblicato su Science ha testato l’efficacia del super vaccino su modelli animali e nel 2013 partirà la sperimentazione sull’uomo.                                                                                                                                                                                       

Il punto di vista
Medicina generale

Anche l'estate del 2010, come molte altre precedenti, verrà ricordata per un'epidemia virale, molto contagiosa, in grado di rovinare le ferie e i rientri dalle ferie, a localizzazione intestinale e decisamente invalidante, anche se per breve tempo.

Già nella tradizione popolare si parla di “influenza intestinale”, associando giustamente le sue manifestazioni gastroenteriche (vomito, diarrea, talora rialzo febbrile, senso di spossatezza) all'aggressione da parte di un virus assimilato a quello tradizionale invernale.

Che poi si tratti di rotavirus, enterovirus o altri è una questione di competenza degli infettivologi: a noi interessa - se possibile - il modo di evitare l'infezione.

Essendo virus a trasmissione aerea non ha molta importanza l'alimentazione; contano soprattutto le condizioni climatiche ed igieniche tipiche dell'estate: gli sbalzi di temperatura eccessivi causati da aria condizionata troppo “spinta”, con conseguenti sudorazioni in ambienti freddi, l'affollamento su spiagge e altri luoghi di ferie, la disidratazione da calore non compensata con abbondanti idratazioni, la diminuzione drastica dei capi di vestiario e della loro azione isotermica.

Una buona prevenzione, come sempre, si basa sulla diminuzione dei fattori di rischio e su interventi di igiene elementare: lavarsi molto spesso le mani (i dati confermano che la miglior prevenzione contro i virus in genere - non solamente quelli intestinali - sta proprio in questa semplice operazione, ripetuta più volte nella giornata), evitare gli ambienti sovraffollati e poco aerati, alimentarsi in modo sano, bere abbondantemente, evitare le bevande ghiacciate, vestirsi in modo comodo e non troppo ridotto.

Nonostante questo, purtroppo, i virus spesso riescono a penetrare nel nostro corpo, vincendo la loro quotidiana battaglia contro gli esseri umani.

Allora non rimane che la terapia sintomatica: riposo, magari a letto per le prime 24 ore; alimentazione leggera e semiliquida; antiemetici in caso di vomito persistente; reidratanti in caso di diarrea; astringenti naturali; probiotici per chi ci crede.  Il virus, così come è arrivato, se ne andrà senza troppi danni.

05/12/2016
01/10/2010
TAG: Microbiologia e virologia | Malattie infettive | Virus | Infezioni