Centaurus, la nuova variante Covid

Centaurus, la nuova variante Covid

La nuova variante BA 2.75, soprannominata Centaurus, potrebbe essere totalmente invisibile ai vaccini.
In questo articolo:

Centaurus è il nome della nuova sub-variante responsabile dell’infezione Covid-19 appartenente alla famiglia Omicron. Ad oggi è circoscritta solo in alcune parti del mondo ma va osservata attentamente. Vediamo perché.

Cosa sappiamo della variante Centaurus

La variante Covid Centaurus è l’ultima sub-variante del Sars-CoV-2 scoperta a fine giugno in India.

Non deriva dalla super contagiosa Omicron 5, bensì da Omicron 2, si chiama infatti Omicron BA 2.75 ed è stata ribattezzata Centaurus, come nome di fantasia.

Dai primi studi si tratta di una sotto variante di rilevanza immunologica e al momento - non sembra avere una capacità di infettare più delle altre varianti ma potrebbe avere delle mutazioni preoccupanti.

Variante Centaurus: i sintomi

L'OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità - ha inserito BA.2.75 tra le varianti da tenere sotto osservazione ma ad oggi non ha formalizzato indicazioni specifiche di una sua maggiore trasmissibilità o di un impatto più pesante della malattia rispetto alle varianti precedenti.

Infatti, è ancora troppo presto per avere certezze sui sintomi della variante Centaurus ma è probabile che, come per le altre varianti, vadano dall'assenza di sintomi ad una comune infezione delle vie aeree superiori.

Potremmo quindi aspettarci:

  • Tosse
  • Raffreddore e naso che cola
  • Febbre
  • Debolezza e affaticamento
  • Mal di testa e dolore muscolare.

Più rare sono le complicazioni respiratorie acute e i casi di polmonite rispetto ai ceppi precedenti del virus.

Perché Centaurus potrebbe preoccupare

Innanzitutto, va detto che il nuovo coronavirus è in continua evoluzione e accumula molte mutazioni imprevedibili.

La variante Centaurus, ad esempio, presenta almeno 16 mutazioni alcune preoccupanti, come la G446S che può influenzare la fuga immunitaria nella proteina spike. Questo significa che potrebbe essere in grado di eludere l'immunità sia naturale che indotta dal vaccino.

Va tuttavia ricordato che la risposta immunitaria di un individuo al Covid-19 è personale. Potrebbe manifestarsi con forme diverse da persona a persona perché dipende sia dalle precedenti infezioni, sia dalla vaccinazione che dalle loro tempistiche.

 
Cerca un medico nella tua città
Specialista in Malattie dell'apparato respiratorio e Malattie infettive
Prov. di Terni
Specialista in Malattie infettive e Malattie dell'apparato respiratorio
Prov. di Terni
Contatta il migliore specialista nella tua città
Specialista in Malattie infettive e Malattie dell'apparato respiratorio
Prov. di Rovigo
Specialista in Malattie infettive e Malattie dell'apparato respiratorio
Prov. di Roma
Specialista in Malattie infettive e Microbiologia e virologia
Prov. di Avellino
Contatta il migliore specialista nella tua città
Specialista in Malattie dell'apparato respiratorio e Malattie infettive
Prov. di Pavia
Specialista in Malattie infettive e Microbiologia e virologia
Prov. di Napoli
Specialista in Malattie infettive e Malattie dell'apparato respiratorio
Prov. di Treviso
Contatta il migliore specialista nella tua città
Specialista in Malattie dell'apparato respiratorio e Malattie infettive
Prov. di Torino
Specialista in Microbiologia e virologia e Igiene, epidemiologia e sanità pubblica
Prov. di Messina