Come si cura il diabete

La terapia del diabete di tipo 1 prevede la somministrazione di insulina, per tutta la vita:

  • con iniezioni sottocutanee più volte al giorno (ad ogni pasto insulina rapida, e prima di coricarsi insulina lenta) con una penna da insulina (terapia multiiniettiva);
  • con l’uso di microinfusori (pompe e micropompe di insulina) per la somministrazione sottocutanea continua di insulina ad imitazione del pancreas, e con somministrazione di piccoli boli prima dei pasti. Questo tipo di terapia è indicata per migliorare il compenso metabolico, per ridurre le variazioni glicemiche e per gestire al meglio la gravidanza;
  • l’arrivo in commercio dei sensori sottocutanei per la glicemia, che evitano i controlli al dito, sono oggi di grande aiuto per la gestione del diabete di Tipo1, usati da soli o integrati con i microinfusori, e dotati in alcuni casi di allarmi per le ipo e le iperglicemie.

Il diabete di tipo 2 può essere controllato con farmaci orali (ipoglicemizzanti) e, quando questi risultano insufficienti o compaiano complicanze, con aggiunta di insulina. I principali farmaci ipoglicemizzanti a disposizione oggi appartengono a diverse categorie:

  • insulino-sensibilizzanti che contribuiscono a migliorare la funzione dell’insulina sui tessuti periferici (Metformina). Non danno ipoglicemie;
  • secretagoghi (sulfaniluree e glinidi) che stimolano le insule pancreatiche a secernere maggiore quantità di insulina in risposta al pasto. Possono dare ipoglicemie anche molto severe.

Queste due classi di farmaci sono state le sole a disposizione fino a dieci anni fa. Oggi ci sono altre classi di farmaci cosìddetti innovativi:

  • Incretine (gliptine): farmaci che aumentano un ormone gastrointestinale (GLP1) che stimola la produzione di insulina all’arrivo del cibo nel tubo digerente.
    • Gli inibitori del DPP4 sono farmaci orali che aumentano la disponibilità dell’ormone prodotto dal tubo digerente. Questo ormone stimola il pancreas a produrre insulina.
    • I GLP1-RA sono, invece, farmaci iniettivi che somministrano sottocute dall’esterno dosi più elevate di questo ormone e sono più potenti.

Questa classe di farmaci non dà ipoglicemie, perché intervengono solo quando le glicemie aumentano.

  • Glifozine (SGLT2i): sono farmaci che fanno eliminare zuccheri con le urine, sfruttando quindi il rene, che non riassorbe più gli zuccheri ma li elimina in grande quantità, tanto più elevate sono le glicemie. Per questo fanno perdere peso, ma riducono anche i valori della pressione ed hanno un potente effetto diuretico.

Queste due ultime classi di farmaci (GLP1-RA e SGLT2i) hanno dimostrato inoltre importanti capacità di protezione cardiaca e renale, riducendo in modo significativo la mortalità cardio-vascolare e i ricoveri per scompenso cardiaco.

Accanto alla terapia farmacologica è fondamentale seguire un regime alimentare sano e praticare attività fisica costante

Alimentazione del paziente con diabete

Per quanto riguarda l’alimentazione, una persona con diabete di tipo 1 e di tipo 2 deve avere una alimentazione equilibrata, in cui non devono mancare:

  • i carboidrati, preferibilmente complessi e ricchi in fibre
  • cereali
  • verdure
  • frutta (non più di 2-3 frutti nella giornata).

L’attenzione deve essere posta ad evitare gli zuccheri semplici quali dolci, gelati, miele, zucchero, succhi di frutta e bibite dolci che innalzano rapidamente la glicemia. 

La scelta dovrebbe cadere sugli alimenti a basso indice glicemico. In tal senso la pasta è da preferire al pane e soprattutto al riso, da consumare alternativamente a legumi e cereali integrali. Nella dieta giornaliera vanno inclusi anche carne, pesce o uova come fonte di proteine, vitamine e sali minerali, limitando il consumo degli alimenti con elevata presenza di grassi animali, ricchi di colesterolo. Latte e latticini sono utili, evitando però quelli troppo ricchi di grassi (come i formaggi stagionati) e quelli con zuccheri aggiunti (yogurt alla frutta o latte al cioccolato).

Consigliato anche il consumo di vegetali, ricchi di vitamine, sali minerali e fibre. Il consumo di bevande alcooliche va limitato a piccole dosi saltuariamente. Anche la frutta è importante per la dieta del paziente diabetico ma va consumata con moderazione perché fonte anche di zuccheri semplici (fruttosio) oltre che di vitamine, sali minerali e fibre. Da evitare le bevande zuccherate e i soft drink.

Attività fisica del paziente con diabete

Praticare 30-60 minuti di attività fisica almeno 3-4 volte alla settimana è fondamentale nella gestione del diabete. Diversi studi epidemiologici infatti dimostrano che i benefici di un esercizio fisico di tipo aerobico regolare nei pazienti diabetici di tipo 1 siano gli stessi dei soggetti non diabetici, con in più un miglior controllo delle glicemie.

Nei pazienti con diabete di tipo 2, i benefici risultano essere anche maggiori perché l’esercizio fisico previene l’iperglicemia e la sindrome metabolica.
Tra le attività consigliate:

  • camminata di buon passo
  • bicicletta
  • nuoto
  • danza
  • sci di fondo
  • tennis
  • arti marziali.

Ma sono anche utili gli esercizi per rinforzare i muscoli (esercizi con i pesi, esercizi per gli addominali, ecc.) e anche basket, pallavolo, salto con la corda, ecc. Sono invece sconsigliati: gli sport di combattimento, il sollevamento pesi, le immersioni, soprattutto se ci sono già complicanze retiniche o cardiache.

È importante praticare esercizio fisico in accordo con il proprio medico e solo dopo aver ottenuto il certificato di idoneità.

Come prevenire il diabete

Il diabete di tipo 1 non può essere prevenuto, mentre il diabete tipo 2 sì, con alcune semplici regole di vita:

  • perdere peso se si è in una condizione di sovrappeso;
  • mantenere i livelli di pressione e di colesterolo sotto controllo;
  • seguire una dieta corretta; 
  • fare una regolare attività fisica;
  • non fumare;
  • fare un controllo annuale della glicemia, se c’è familiarità.

Quando la diagnosi è accertata è indispensabile inoltre:

  • assumere i farmaci regolarmente;
  • effettuare controlli annuali degli organi bersaglio del diabete (occhi, reni, cuore, piedi); 
  • fare ogni anno la vaccinazione antinfluenzale;
  • esaminare tutti i giorni i piedi, anche tra le dita, dopo averli lavati con acqua tiepida e asciugati, facendo attenzione alla comparsa di vesciche, piccole ferite, arrossamenti;
  • non camminare scalzi o con sandali aperti o infradito.