Compleanno da celebrare, per “Le Arance delle Salute”, la manifestazione organizzata dalla Fondazione AIRC che, quest’anno, spegne le trenta candeline.

Arance della salute: simbolo di lotta al cancro

Il prossimo 25 gennaio, infatti, ben 20.000 volontari della fondazione AIRC saranno impegnati in più di 3000 piazze italiane per distribuire, al costo di 10 euro le reticelle contenenti 2,5 kg di preziose arance rosse, note per contenere pigmenti naturali con importanti poteri antiossidanti e circa il quaranta per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi.

Per chi volesse aiutare ulteriormente AIRC, saranno disponibili anche marmellata d’arancia e miele di fiori d’arancio. Insieme alla reticella, chi vorrà sostenere la ricerca AIRC riceverà una colorata shopper realizzata con materiali riciclabili e una speciale guida con preziose informazioni sulla prevenzione e sui più importanti progressi raggiunti nello studio della relazione tra alimentazione e cancro.

Prevenzione e alimentazione

Tutti gli studi scientifici hanno inequivocabilmente dimostrato quanto il cibo che consumiamo abbia importanza nel campo della prevenzione, associato a stili di vita, quali attività fisica e lotta all’obesità, adatti a sostenere il mantenimento della salute. Una dieta sbilanciata può favorire lo sviluppo di tumori, in particolare quelli che interessano esofago, stomaco e intestino.

L’American Institute for Cancer Research ha calcolato che abitudini alimentari poco salubri sono responsabili di circa tre tumori su dieci. Una dieta salutare andrebbe adottata fin dall’infanzia, anche se non è mai tardi per cambiare le proprie abitudini alimentari.

“Le arance rosse sono il simbolo della sana alimentazione, ricche di pigmenti chiamati antocianine che in laboratorio hanno dimostrato di poter rallentare la proliferazione cellulare e aumentare la morte cellulare programmata in numerosi tipi di tumore, come quelli del colon-retto o della prostata” spiega Luigi Ricciardiello, ricercatore Fondazione AIRC e Professore di gastroenterologia all’Università di Bologna. “Le arance sono inoltre uno dei frutti presenti nella dieta mediterranea i cui effetti positivi sono dimostrati da numerosi studi epidemiologici.

Oggi sappiamo, per esempio, che l’adesione alla dieta mediterranea riduce significativamente la possibilità di sviluppare il tumore del colon-retto e, grazie a uno studio sostenuto da AIRC, abbiamo dimostrato in esperimenti di laboratorio che questa riduzione del rischio avviene attraverso cambiamenti del microbiota intestinale”.

L’iniziativa nelle scuole

Quest’anno, il testimonial d’eccezione della campagna è LEONARDO, colpito da una forma di leucemia linfoblastica acuta che ha potuto sconfiggere grazie a protocolli sperimentali resi disponibili dai costanti progressi della ricerca. Il prologo della manifestazione è in programma in oltre 800 scuole venerdì 24 gennaio con “Cancro, io ti boccio”, iniziativa che vedrà bambini e ragazzi, insieme a genitori e insegnanti, impegnarsi per un giorno come volontari per distribuire le Arance della Salute.

Il corretto stile di vita

Naturalmente, per la prevenzione delle patologie tumorali, la cura dell’alimentazione, da sola, non basta; è confermato dalla ricerca scientifica che l’attività fisica incide positivamente su alcuni meccanismi essenziali dell’organismo, come il metabolismo energetico e ormonale, l’infiammazione e il sistema immunitario. Essa infatti previene il cancro del colon-retto, e nelle donne il cancro al seno e all’endometrio. Inoltre, l’attività fisica contribuisce a non far aumentare il peso, aspetto che incide su altri tipi di cancro come quello al rene, al pancreas, all'esofago e alla cistifellea.

È obbligatorio ricordare, comunque, che uno dei peggiori fattori di rischio evitabile resta il fumo; circa l’85-90% dei tumori polmonari è causato proprio dalla sigaretta, che risulta essere anche all‘origine di molti altri tumori. I dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono infatti allarmanti: l’uso delle sigarette è la più importante causa di morte evitabile nel mondo. Ogni anno nel nostro pianeta, a causa del tabacco, perdono la vita circa sette milioni di persone, 890.000 delle quali non fumatrici, solo perché esposte al fumo passivo.